La rassegna “Sotto i ponti” chiude con “La fattoria degli animali”

Domenica 14 settembre il Ponte Romano di Aosta ospita la lettura scenica de La fattoria degli animali con Andrea Damarco e Alexine Dayné. Segue un intervento critico di Andrea Désandré.
Sotto i ponti Foto di Replicante Teatro

Domenica 14 settembre, il prato ai piedi del Ponte Romano di Aosta ospita nuovamente la rassegna Sotto i ponti — Due storie appartate sotto lo scorrere del tempo, ideato da Replicante Teatro. L’appuntamento è alle 20.30, con ingresso libero e senza prenotazione. In caso di maltempo lo spettacolo si sposterà direttamente sotto l’arco del ponte.

La serata sarà dedicata a La Fattoria degli animali, una lettura scenica tratta da Animal Farm di George Orwell interpretata da Andrea Damarco e Alexine Dayné. Seguirà il contributo critico di Andrea Désandré che guiderà il pubblico a riflettere sulle derive delle utopie e sulla responsabilità civica nella difesa della democrazia.

Durante la conferenza stampa, che si è tenuta il 18 agosto, gli organizzatori hanno spiegato che Sotto i ponti nasce dalla volontà di rigenerare luoghi urbani spesso dimenticati, restituendo loro valore sociale e culturale. Il titolo stesso è stato al centro delle riflessioni. “Un ponte unisce, supera ostacoli, ma sotto il ponte si crea uno spazio di incontro e sospensione” ha evidenziato Alexine Dayné di Framedivision, “ed è proprio lì che vogliamo invitare il pubblico a riflettere sul rapporto tra noi e gli altri”.

Più critico lo sguardo di Andrea Damarco, che accompagnerà lo spettacolo del 14 settembre: “Il ponte può essere protezione dallo sgomento, ma il presente è fragile e occorre vigilare: anche sotto forme democratiche possono nascondersi derive autoritarie. Il teatro non è solo intrattenimento, ma apertura di spazi di consapevolezza”.

Il progetto è realizzato con il patrocinio del comune di Aosta, il sostegno della BCC Valdostana e di Fondazione Comunitaria, di Telcha e dell’associazione Noi e gli Altri. “La BCC non sostiene solo eventi culturali, ma progetti che sviluppino socialità, memoria e senso critico, e Sotto i ponti crediamo che ne sia un perfetto esempio” ha ricordato Fabio Morra, vicedirettore generale della BCC Valdostana. Allo stesso modo Patrick Vesan, della Fondazione Comunitaria Valle d’Aosta, ha evidenziato “la bellezza di mettere al centro luoghi che rischiano di restare invisibili, perché il teatro può diventare strumento di cittadinanza e condivisione“.

Due serate, dunque, per scoprire come l’arte possa abitare spazi dimenticati e trasformarli in luoghi di memoria e di dialogo. Con Sotto i ponti, il Ponte Romano diventa non solo scenario, ma protagonista di una rigenerazione culturale condivisa.

sotto i ponti
Conferenza stampa “Sotto i ponti”

 

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