A lungo in testa dopo il ritiro dei battistrada Corrado Besenval e Luca Frutaz al rifugio Magià, hanno tagliato il traguardo completando i 350 km del percorso in 118 ore 12 minuti e 57 secondi.
Sabato 10 settembre 2016, in occasione della terza Giornata Mondiale di sensibilizzazione sulla distrofia muscolare di Duchenne, si svolgerà ad Arvier, per il secondo anno, l'iniziativa "Facciamo volare in alto la speranza".
L’atleta belga si era ritirato dal 4K il 3 settembre scorso a Rhêmes-Notre-Dame. Rientrato a Cogne, aveva dormito in albergo e aveva deciso di fare un’escursione al bivacco Pol-Grappein.
Dopo la mancata partecipazione al Tor des Géants dell’anno scorso, quest'anno l'atleta valdostano amputato ad una gamba ha potuto prendere il via da Cogne sabato 3 settembre. I 25 km fino a Dégioz erano l’obiettivo finale, raggiunti sabato alle 23.55.
Marco Alleyson, 52 anni di La Salle, sarà processato per direttissima. L’operazione è stata svolta dal Corpo forestale durante il servizio anti-bracconaggio.
Dewaele aveva partecipato al 4K Alpine Endurance Trail, ritirandosi nella zona di Rhêmes. Poi, dopo una notte in hotel, aveva deciso di partire per una escursione al bivacco Pol Grappein.
Il giorno precedente l'atleta aveva partecipato al 4K Alpine Endurance Trail, ritirandosi nella zona di Rhêmes. Poi, dopo una notte in hotel, aveva deciso di partire per una escursione al bivacco Pol-Grappein, in Valnontey, a Cogne.
La testimonial della manifestazione, grande favorita fin dall'inizio, dedica la vittoria ai valdostani: "A un certo punto ho anche pensato al ritiro: è grazie al tifo del pubblico se sono arrivata in fondo".
Una bandiera della Valle d'Aosta stretta tra le mani, accompagnato dall'intera famiglia, tra due ali di folla, ha fermato il cronometro sul tempo di 86h35m14s.
“Il mio obiettivo era di stare sotto le 90 ore. Ho iniziato a pensare che forse avrei potuto farcela a un centinaio di chilometri dal traguardo. Sapevo però che poteva succedere ancora tanto, se avessi mollato Brunod mi avrebbe raggiunto”.
L'altoatesino, che ha sempre mantenuto le posizioni di testa, ferma il cronometro dopo 82h53m31s. "Ho capito che forse potevo farcela a 100 km dall'arrivo". Secondo posto per il mito Bruno Brunod.
Bambini, persone sprovviste di abbigliamento tecnico, sorprese a 'giocare' in un crepaccio sul Bianco. Hanno fatto scalpore le foto scattate qualche giorno fa dalla guida Luca Montanari che spiega: "Servono limiti e cultura della montagna"