La programmazione artistica 2026 è stata il frutto di un costante lavoro di confronto e scambio tra i partner – i comuni di Bard, Aussois e Avrieux, e l’associazione Forte di Bard – e la direzione artistica.
Mentre sta per chiudersi il calendario delle esposizioni invernali 2025/26, il Forte di Bard fa di conto” sulle mostre dell’anno e comincia a prepararsi a celebrare i suoi primi vent’anni di attività con un "prestigioso evento culturale".
Il progetto espositivo del Forte di Bard, visitabile fino al 6 aprile 2026, e dedicato al pittore, scultore e disegnatore colombiano Fernando Botero propone in via sperimentale sei pannelli tattici-visivi che riproducono le opere.
Giovedì 11 dicembre al Forte di Bard il convegno internazionale “Ghiacciai, permafrost, neve e acqua”, evento conclusivo dell’Anno internazionale per la conservazione dei ghiacciai in Valle d’Aosta.
L’esposizione, con oltre cento opere tra disegni, pitture e sculture dell'artista colombiano, inaugurerà il 28 novembre. La mostra ripercorre l’evoluzione della tecnica espressiva di Botero, con un’ampia selezione di opere che toccano tutti i temi più cari all’autore.
Il salone internazionale dedicato alla viticoltura eroica andrà in scena sabato 22 e domenica 23 novembre al Forte di Bard. Oltre i 50 vignaioli presenti e cinque realtà ospiti, con masterclass e incontri tra paesaggio e sostenibilità.
Nell'Anno Internazionale della Conservazione dei Ghiacciai, Meteolab si concentra sulla ricerca e sul diritto dei ghiacciai. In Antartide, nella biblioteca mondiale dei ghiacciai, ci sarà anche il ghiaccio valdostano del Monte Bianco e del Grand Combin.
L’appuntamento, che riunisce scienziati, ricercatori e il grande pubblico, quest’anno si focalizzerà sul tema: “Ghiacciai tra ricerca e diritto: Nuove regole per un nuovo futuro”.
Alla Maison des Artistes di Bard un convegno ha coinvolto imprenditori, operatori culturali, istituzioni per una riflessione sul turismo che punta sugli italiani all’estero.
E' in programma domani a Bard un pomeriggio di studi, aperto ad esperti, amministratori e operatori del settore. Sabato è prevista un’esperienza immersiva tra paesaggio, memoria e cultura materiale.
La mostra dal 31 ottobre al Forte di Bard. Le immagini raccontano l'esperienza vissuta dal fotografo naturalista Stefano Unterthiner tra il 2018 il 2025 nell’arcipelago delle Svalbard.
Nelle due giornate della manifestazione – organizzata dall’Assessorato dell’Agricoltura con la Chambre valdôtaine, l’Associazione Forte di Bard ed il Comune di Bard – sono stati 4.324 i passaggi registrati alla fortezza e oltre 15.000 i visitatori tra banchi e gazebo.