“Vedevo tutti col naso all’insù, a fare foto e video” racconta Marco Vallino, il referente del Consorzio del Turismo di Ayas “Penso sia stata una sorpresa, deve essere impressionante trovarsi davanti a una cosa del genere. Non è qualcosa di usuale in un paesino di montagna, quindi ci sta che colpisca, e in fondo questo era anche il nostro obiettivo”.
Il Consorzio del Turismo di Ayas desiderava arricchire le semplici illuminazioni e addobbi natalizi per evolverli in qualcosa di più interessante e attrattivo, che stimolasse la curiosità e spingesse a visitare il borgo antico di Brusson, dove ad ora non è in corso nessuna attività. “Brusson non ha nulla da perdere rispetto ad esempio ad Antagnod, che è più famoso come villaggio di montagna. L’intenzione è quella di creare un’attrazione e portare la gente qui nel villaggio” spiega Vallino.
Ed ecco che ieri si è inaugurato il risultato di queste ambizioni: una Casa Parlante, che consiste in un progetto di video mapping collocato sulla parete della chiesetta di San Rocco nell’antico borgo di Pasquier. “E’ qualcosa di originale, diverso e anche simpatico e divertente” descrive Vallino “Trasforma quella che è una semplice facciata intonacata di una chiesetta in un affresco animato”.
L’animazione, che dura venti minuti, riproduce immagini e diverse figure reali della casata dei Challand, che, animandosi, si alternano e compaiono nella scena “come attori di un teatro”. La protagonista è Eleonora di Pasquier, un personaggio fittizio che narra le storie, la cui voce è quella della cantante e artista aostana Silvana Bruno. Questo personaggio di invenzione interpreta la voce dell’edificio, attirando i passanti ad ascoltarla; racconta una serie di aneddoti del territorio della Val d’Ayas, tra cui del castello di Graines, della miniera di Brusson e del Ru Courtod, e narra la sua vita “tra realtà e ironia. Ma c’è più realtà che finzione” specifica il referente.
“Abbiamo scelto la parete della chiesa perché andava bene a livello logistico: è in uno degli incroci più antichi di Brusson, con delle fontane e c’è forno antico di fianco”.
Per la realizzazione della Casa Parlante “ci è voluto qualche mese”. Ad essere laboriosa non è stata solo la parte artistica dell’affresco con la sua successiva animazione, ma anche la fase prettamente logistica. Infatti, si tratta di un progetto di video mapping non solo posto all’aperto, ma ad un’altitudine di 1300 metri, con temperature sotto gli zero gradi e soggetto a possibili intemperie quali la neve: sono tutti fattori da studiare e tenere in conto.
Il progetto “inizia a essere datato” dice Vallino “Abbiamo iniziato a parlarne e a metterlo in piedi da novembre dell’anno scorso. Poi, visto che gli impianti erano rimasti chiusi e il turismo spento, abbiamo deciso di inaugurarlo quest’anno, in un momento speriamo non unico della stazione in cui tutto sembra andare normalmente”.
In effetti all’inaugurazione la gente accorsa era tanta, come era ugualmente numerosa il 4 dicembre, quando a Brusson e ad Ayas si era acceso l’albero di Natale. “Nonostante la paura per il covid vediamo che in questo momento vince la voglia di tornare a vivere la montagna d’inverno, visto che è anche saltata un anno”.
“Non è detto che questo non sia un primo passo per andare avanti” ipotizza il referente. Già è presente il pensiero di sviluppare e creare altre Case Parlanti in altri luoghi, in modo da allestire un “tour tra progetti di video mapping all’interno del borgo. Sarebbe un’esperienza davvero immersiva”, ma ovviamente “bisogna fare i conti con le forze che abbiamo”.
La Casa Parlante sarà attiva durante le sere dei weekend e tutti i giorni delle vacanze di Natale (dal 25 dicembre al 6 gennaio) tendenzialmente tra le 18 e le 19.
Una risposta
Bravi !
Speriamo sia l’inizio di una lunga serie di iniziative per dare risalto a Brusson !…..
Se lo meriterebbe !!!!!
Buon lavoro e buone feste a tutti 🍀⛄