Originaria di Napoli, 60 anni, Angela Cannavale si è insediata tre giorni fa come nuovo Questore di Aosta. E’ la prima donna ad avere mai rivestito tale ruolo negli uffici di corso Battalglione. In Polizia dal 1991, dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza all’Università “La Sapienza” di Roma, ha inizialmente vissuto la sua carriera nella Stradale, a Napoli e poi a Roma.
Nella capitale ha quindi ricoperto un incarico ministeriale al Dipartimento della Pubblica Sicurezza e, dal 2003 al 2013, ha diretto vari uffici e commissariati della Questura di Roma. La promozione a dirigente arriva nel 2013 ed è in quell’anno che viene inviata ad Aosta, a capo della Divisione anticrimine.
Resta in Valle fino al 2015 e quell’esperienza le fa dire oggi, incontrando i giornalisti, che il suo è “un ritorno gradito”, in cui “sono anche avvantaggiata, conoscendo il territorio e, in parte, il personale, oltre alle dinamiche criminali”. Il questore Cannavale si dice “molto contenta di lavorare con personale che ho già avuto modo di conoscere: molto moderno, molto reattivo, in grado di interpretare i bisogni diversi di sicurezza della cittadinanza”.

Concluso il primo periodo ad Aosta, è di nuovo in servizio alla Questura capitolina, dove dirige il commissariato distaccato di Fiumicino, assumendo poi la guida di un altro commissariato di Sezione e, successivamente, di due distretti di Roma e, ancora, della Divisione Polizia Amministrativa di Sicurezza e dell’Ufficio del personale della stessa Questura.
Dal novembre 2022 diventa Vicario del Questore di Cagliari e in Sardegna rimane fino al gennaio 2025, quando – promossa a dirigente superiore – assume un incarico all’Ufficio centrale ispettivo. Quindi, dall’altro ieri, il ritorno ad Aosta per la nomina a Questore.
La Valle d’Aosta, dice, “è una regione di cui ho apprezzato, dal primo momento, la fortissima coesione sociale”. Certo, “non vuol dire che non ci siano tentativi di infiltrazione criminale, che non ci siano spaccio di droga, o altre dipendenze”. Nei pochi giorni in corso Battaglione, “mi sono resa conto che ci sia stato un aumento di reati come le truffe agli anziani e online”.
Parliamo di “un trend comune alle altre città, ma sicuramente – sulla scia di quanto ha già fatto il mio predecessore – bisognerà continuare a lavorare in maniera presente sul settore”. Anche perché le truffe agli anziani restano “uno dei reati più odiosi”, siccome investono “chi non ha capacità di difesa”. Senza dimenticare “gli atti persecutori, le estorsioni sessuali”, tutti “fenomeni da attenzionare”.

Per non parlare poi dell’“accesso al dark web, con la possibilità di acquistare beni illeciti”, aspetto riportato in evidenza dal primo sequestro eseguito in Valle, pochi giorni fa, di Fentanyl, l’oppioide noto come “droga degli zombie”. Il tutto, naturalmente, “senza trascurare il resto dei reati”. Dicendo dei giovani, i temi sono quelli delle dipendenze, “ma anche il bullismo”, con strumenti come l’ammonimento, che il Questore può mettere in campo in casi del genere.
L’abbassamento dell’età di coloro che commettono reati è, per Cannavale, “un fenomeno abbastanza diffuso, per cui bisogna lavorare tutti insieme: famiglie, istituzioni, forze dell’ordine. Il compito deve essere corale”. L’intenzione è promuovere incontri “a favore di giovani e anziani, per metterli in guardia dalle truffe e per instillare la cultura del rispetto, dalla più tenera età”.
Gli strumenti per offrire risposte efficaci, a detta del nuovo Questore, ci sono (“come organico, rispetto alle previsioni siamo messi abbastanza bene, anche se dei funzionari molti hanno il doppio incarico e su quello si potrebbe forse migliorare”), il resto lo dirà il tempo.
