Cronaca

Ultima modifica: 29 Aprile 2013 0:00

Bracconaggio, fermati con tre caprioli nel cofano si danno alla fuga

Aosta - Due uomini, fra i 30 e i 40 anni, residenti in Bassa Valle sono stati denunciati a piede libero per abbattimento di animale al di fuori del periodo consentito. L'operazione congiunta Carabinieri e Corpo Forestale è avvenuta il 24 aprile.

La conferenza stampa di Carabinieri e Forestale

Due uomini, fra i 30 e i 40 anni, residenti in Bassa Valle sono stati denunciati a piede libero per abbattimento di animale al di fuori del periodo consentito. Intorno alle 3 di notte del 24 aprile scorso i carabinieri di Verrès hanno fermato nella zona di Arnad una macchina per un normale controllo. A un centinaio di metri dalla macchina fermata una seconda, un fuoristrada, si bloccava, insospettendo i militari. I carabinieri hanno quindi deciso di avvicinarsi a quest’ultima. Dall’auto, senza più passeggeri, fuggiti nel frattempo, usciva del sangue e una volta aperto il baule i militari hanno trovato tre caprioli, uno dei quali ancora vivo.

Immediato quindi l’intervento del Corpo forestale valdostano, allertato dai Carabinieri. Le indagini congiunte hanno permesso poi di risalire agli autori dell’attività di bracconaggio, già conosciuti ai forestali. L’attività investigativa prosegue ora per cercare di risalire alle armi utilizzate dai due. Durante le perquisizioni domiciliari, infatti, i militari hanno rinvenuto delle armi, denunciate regolarmente, dalle quali però non sono partiti i colpi che hanno ucciso i tre animali. Inoltre i Carabinieri stanno cercando di capire se il conducente della prima auto fermata possa essere anch’esso coinvolto nell’attività di bracconaggio.

"Siamo vigili – ha spiegato il vice comandante del Corpo Forestale valdostano, Marco Blondin – su questa forma di delinquenza che crea un danno all’immagine di un mondo, quello dei cacciatori, fatto per la maggior parte di persone serie e competenti". Accanto al reato di abbattimento di animale al di fuori del periodo consentito si sta valutando anche quello di maltrattamento di animale.

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