Cinque rumeni arrestati per tentato furto ai danni della Deval di Bard

Sull'auto dei 5 i militari hanno trovato sette cellulari, schede sim nuove, oggetti atti allo scasso e delle targhe. Per il momento sono in corso indagini per capire se sono gli autori dei furti commesse nelle scorse settimane.
Cronaca

Per cinque rumeni si sono aperte le porte del carcere di Brissogne con l’accusa di tentato furto. I cinque sono stati arrestati la notte scorsa dai carabinieri di ChâtillonSaint-Vincent, dopo che avevano tentato di rubare, probabilmente del rame, presso la centrale della Deval di Bard.

In manette sono finiti: Daniel Ionel Baciu del 1970, Constantin Surubaru del 1977, Mihai Simon del 1974, Constantin Ivanovici del 1975 e Ioan Calfa del 1976.

Nelle ultime settimane, a cause di un’ondata di furti soprattutto in bassa Valle, i carabinieri hanno intensificato i controlli su tutto il territorio, in particolar modo nelle ore notturne. Posti di blocco un po’ in tutta la Valle,  soprattutto davanti ai stazioni ferroviaria, caselli autostradale.
Ieri notte, intorno a mezzanotte, una Fiat Marea, con a bordo i cinque rumeni, è stata fermata dai militari alla stazione ferroviaria di Châtillon. Dal controllo dei documenti è risultato che i cinque rumeni avevano precedenti specifici per reati contro il patrimonio. I  cinque sono stati lasciati andare e seguiti da militari in borghese per alcune ore. La Fiat Marea ha vagato per Verrès, Montjovet. Poi sono arrivati alla centrale della Deval di Bard. Due di loro hanno scavalcato la recensione, mentre gli altri tre facevano il palo. Alla vista dei carabinieri hanno però tentato la fuga. I militari hanno così istituito posti di blocco nei punti in cui avrebbero potuto fuggire. La Fiat Marea è arrivata così al bivio tra Pont-Saint-Martin e Carema, tre dei cinque rumeni hanno tentato la fuga a piedi, mentre due sono rimasti in auto. In pochi minuti sono stati presi tutti e cinque. Sull’auto i militari hanno trovato sette cellulari, schede sim nuove, oggetti atti allo scasso e delle targhe. Per il momento sono in corso indagini per capire se sono gli autori dei furti commesse nelle scorse settimane, oppure se si tratta di un’altra batteria di malviventi.
Nei prossimi giorni, i cinque dovranno comparire davanti al gip per l’udienza di convalida.

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