29 febbraio 1974. E’ stato un giorno inesistente – secondo il calendario gregoriano quell’anno non era bisestile – a tradire lo sloveno Bruno Vizjak. Cinque anni fa, l’uomo era in Valle per cercare fortuna al gioco quando fu sorpreso dai controllori del Casinò di Saint-Vincent con tre documenti falsi.
Una data di nascita sospetta, riportata sulla patente, il passaporto e la carta d’identità, che ha messo in allerta i poliziotti in servizio: da lì sono partiti ulteriori controlli, più approfonditi, che hanno consentito d’incastrare l’uomo. Oggi il suo caso è stato preso in esame dal Tribunale di Aosta, che lo ha condannato a un mese di carcere.
