Guida alpina morta mentre lavorava sulla funivia, patteggia il macchinista

Andrea Balzarini, macchinista della Courmayeur Mont-Blanc funivie imputato di omicidio colposo per la morte di Vincenzo Di Placido, ha patteggiato 22.500 euro di multa. Prevista per inizio giugno la sentenza del capocantiere Aldo De Toni.
Vincenzo Di Placido
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Ha preso il via l’iter giudiziario riguardante la morte di Vincenzo Di Placido, la guida alpina di 38 anni originaria di Cassino, in provincia di Frosinone, che il 17 settembre 2012 cadde mentre lavorava alla manutenzione dei cavi della funivia Arp, in Val Veny, a Courmayeur, senza essere legato. Oggi Andrea Balzarini, 41 anni di Verès, macchinista della Courmayeur Mont-Blanc funivie imputato di omicidio colposo per la morte di Di Placido, ha patteggiato concordando con il pm Daniela Isaia 22.500 euro di multa, in sostituzione di tre mesi di carcere. La posizione di Balzarini è stata quindi stralciata dal processo in corso e dovrà essere vagliata da un altro giudice. Invece per Aldo De Toni, 70anni di Alleghe (Belluno), capocantiere Funimont Srl, la sentenza è prevista per il 6 giugno 2014: l’uomo è accusato di non aver vigilato che Di Placido "utilizzasse correttamente i dispositivi di protezione individuale preordinati a evitare la caduta dall’alto". 

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