I locomotori dell’Aosta-Torino inquinano Porta Susa? A settembre stop della fermata per alcuni test

L’11 agosto la Regione era presente ad un tavolo di lavoro con la Regione Piemonte per affrontare la questione. Il 6 settembre è in programma un nuovo incontro. Successivamente per alcuni giorni ci sarà uno stop della fermata.
Cronaca

Non bastavano i lavori sul ponte del torrente Chiusella a complicare la vita dei pendolari valdostani già prostrati dai continui ritardi e disservizi sulla linea Aosta-Torino. A settembre infatti l’ultima, si spera, fatica da sopportare per gli studenti e lavoratori che ogni giorno emigrano a Torino sarà lo stop, per alcuni giorni, della fermata di Porta Susa.

Sembra infatti che nella nuova stazione sotterranea l’aria sia troppo inquinata, almeno stando ai controlli eseguiti dall’Arpa piemontese. Sul caso sta indagando anche il procuratore Raffaele Guariniello. Responsabili principali dell’alta concentrazione di particolato a Porta Susa – 4 volte superiore all’inquinamento in superficie –  sarebbero i locomotori diesel che ogni giorno percorrono la stazione e soprattutto quelli più obsoleti, che strano ma vero arrivano soprattutto dalle nostre ridenti valli.

L’11 agosto scorso la Regione Valle d’Aosta era presente ad un tavolo di lavoro tecnico tra la Regione Piemonte, RFI, Trenitalia, Agenzia per la mobilità metropolitana, Asl To1, Arpa e Comune di Torino per affrontare la questione. Il prossimo 6 settembre, fanno sapere dall’Assessorato ai Trasporti,  è in calendario un nuovo incontro.

La chiusura di Porta Susa ai locomotori D445 e ai Minuetto (i treni incriminati che viaggiano soprattutto  sulla linea Aosta-Torino) potrebbe arrivare quindi successivamente al 6 settembre. L’Arpa infatti dovrà effettuare una serie di test che dureranno alcuni giorni e che sicuramente saranno scomodi per i pendolari valdostani. Sempre meglio però dell’ordinanza del Comune di Torino, per la quale era già stato avviato l’iter, che prevedeva il divieto il transito dei nostri locomotori a Porta Susa.

La vicenda potrebbe alla fine avere un lato positivo per i valdostani. Sembra infatti, come si legge anche sul portale della Regione Piemonte, che Trenitalia abbia avviato, o almeno si sia impegnata a sostituire gli obsoleti locomotori. Lenti e in perenne ritardo sì ma chissà, almeno nuovi e puliti.

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