Cronaca

Ultima modifica: 21 Marzo 2019 15:05

“I poliziotti mi hanno picchiato”: condannato per calunnia

Aosta - A Mohamed Abibou, 29enne di origini marocchine, il giudice D’Abrusco ha inflitto 3 anni di reclusione. Dovrà inoltre risarcire i quattro agenti da lui accusati con diecimila euro ognuno. I fatti nel novembre 2018.

Abibou ambulanzaL'imputato accompagnato in Pronto soccorso dopo la prima udienza.

Aveva detto al medico del Pronto soccorso di essere stato picchiato dai poliziotti che lo stavano arrestando, durante un intervento in un bar di Aosta da cui era partita una chiamata al 112 per un’auto che ostruiva il passaggio. Le indagini però, lo avevano smentito, ed oggi, giovedì 21 marzo, il giudice monocratico del Tribunale Maurizio D’Abrusco lo ha condannato a tre anni di reclusione, per calunnia. Mohamed Abibou, 29enne di origini marocchine, dovrà inoltre risarcire i quattro agenti da lui accusati con diecimila euro ognuno.

I fatti risalgono alla notte tra l’8 e il 9 novembre scorsi. Una volta arrivate le Volanti sul luogo, l’uomo era andato in escandescenza. L’arresto era scattato per porto di armi od oggetti atti ad offendere (una chiave universale, puntata verso uno degli operanti), resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento (per aver tirato dei calci alla vettura della Polizia). Il mattino dopo, condotto a Palazzo di giustizia per la “direttissima”, aveva però palesato al giudice ecchimosi e lividi, teorizzando il comportamento violento degli agenti, su cui era stato ancora più preciso una volta condotto in ospedale.

La Procura aveva così aperto un fascicolo per lesioni, contro ignoti. Le indagini avevano però scaturito esito opposto alla tesi del 29enne. Non solo i testimoni presenti nel bar concordavano nel negare l’uso di violenza su di lui, ma i filmati della videosorveglianza interna della Questura mostravano il giovane sferrare calci e pugni alle pareti, esattamente come – secondo i poliziotti intervenuti – aveva fatto sulla Volante durante l’intervento. Inoltre, dagli accertamenti effettuati, era emerso che Abibou si fosse recato, due giorni prima dell’arresto, in ospedale per un problema al piede.

Effettuata la richiesta d’archiviazione per le lesioni, il pm Francesco Pizzato ha quindi accusato il giovane di calunnia. Reato per il quale, all’udienza di stamane, ha chiesto di condannare Abibou a 2 anni e 6 mesi di carcere. In aula hanno anche testimoniato due dei poliziotti intervenuti quella notte. Alla fine, il giudice, nel sentenziare dopo una breve camera di consiglio, ha incrementato la richiesta di pena dell’accusa.

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