Inammissibile la nuova richiesta di sequestro del VDA Calcio

Già nell'ottobre scorso D'Antuono aveva fatto un'istanza di sequestro, che era stata respinta dal giudice di Aosta, Anna Bonfilio. La nuova richiesta - a cui si è opposto l'attuale presidente del Valle d'Aosta, Manuel Ravelli è stata respinta mercoledì.
Cronaca

Per il giudice di Aosta, Eugenio Gramola, è inammissibile il ricorso presentato da Giuseppe D'Antuono, ex patron del Valle d'Aosta Calcio, squadra di serie D, che chiedeva il sequestro giudiziario della società.

Già nell'ottobre scorso D'Antuono aveva fatto un'istanza di sequestro, che era stata respinta dal giudice di Aosta, Anna Bonfilio. La nuova richiesta – a cui si è opposto l'attuale presidente del Valle d'Aosta, Manuel Ravelli (difeso dall'avvocato Davide Sciulli) – è stata discussa mercoledì scorso.

La 'querelle' tra i due è nata nella primavera scorsa quando D'Antuono ha acquisito la maggioranza delle quote societarie; presidente fu nominato Ravelli, impiegato comunale di Aosta. La quota di maggioranza era stata poi ceduta da D'Antuono a una conoscente per presunti motivi fiscali e da lei a Ravelli.

La bufera sulla squadra si era abbattuta lo scorso settembre, quando la Digos aveva iniziato un'indagine. La vicenda giudiziaria è scaturita da un contenzioso sulla proprietà e sulla cessione della squadra valdostana. Protagonisti gli ex proprietari Maria Rizzi e Giuseppe d'Antuono e l'attuale presidente Manuel Ravelli. E proprio nell'ambito della disputa sulla proprietà sono indagati dalla procura di Aosta sia Ravelli (simulazione di reato, falso e emissione di titoli di credito a vuoto) sia D'Antuono (minacce).

Il 17 febbraio prossimo, invece, si terrà il processo di merito sulla proprietà della squadra.

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