Inchiesta bestiame, va in scena una nuova proroga

Il gup Giuseppe Colazingari ha accolto la richiesta dei due periti di avere a disposizione ulteriori 30 giorni per consegnare le traduzioni e le trascrizioni di un centianio di intercettazioni telefoniche in patois.
Tribunale di Aosta
Cronaca

Si svolgerà il 15 gennaio prossimo l’udienza sull’inchiesta bestiame contaminato e sulle fontine adulterate. Il gup Giuseppe Colazingari ha accolto la richiesta dei due periti di avere a disposizione ulteriori 30 giorni per consegnare le traduzioni e le trascrizioni di un centianio di intercettazioni telefoniche in patois.

Le accuse nei confronti degli imputati – allevatori, veterinari e produttori di formaggi operanti in Valle d’Aosta – vanno dall’associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni della Regione, al maltrattamento e uccisione di animali, all’abusivo esercizio di professione alla frode in commercio.

L’attivita’ investigativa di Nas, carabinieri e corpo forestale, coordinati dal pm Pasquale Longarini, risale ai primi mesi del 2008. Nell’ambito dell’inchiesta nel novembre del 2009, erano state arrestate 13 persone, tra le quali 11 finirono ai domiciliari e 2 in carcere.

 

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