Nuova Università, respinta la sospensiva della gara d’appalto

A fare ricorso era stata la torinese Gozzo impianti Spa, giunta seconda nella gara con base d'asta di 21,9 milioni di euro, e vinta lo scorso 7 maggio, da restauri srl, Valdostana impresa costruzioni srl, Actis Alesina srl e Carron Cav. Angelo spa.
Il plastico del campus universitario della Testafochi
Cronaca

La richiesta di sospensiva della gara d’appalto per i lavori di riqualificazione delle caserme Ramires e Battisti di Aosta e dell’eliporto militare di Pollein, commissionati dalla Nuova università valdostana srl (Nuv), è stata respinta ieri dal Tar della Valle d’Aosta. La richiesta esaminata oggi in camera di consiglio dai giudici amministrativi era preliminare all’istanza di annullamento della gara.  

Il ricorso era stato presentato dalla torinese Gozzo impianti Spa, insieme alla Arsis costruzioni spa, parte dello stesso gruppo, giunta seconda nella gara con base d’asta di 21,9 milioni di euro, vinta lo scorso 7 maggio, da Ediltecno restauri srl, Valdostana impresa costruzioni srl, Actis Alesina srl e Carron Cav. Angelo spa. I lavori commissionati dalla Nuv per riqualificare le strutture della Difesa rientrano nell’accordo tra il ministero e la Regione Valle d’Aosta che porterà, con la dismissione della caserma Testafochi, alla realizzazione di un campus universitario ad Aosta. 

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