Pericolo scampato per una squadra francese di rafting. Si rovescia il gommone, ma sono salvi

L’equipaggio, composto da cinque praticanti e da una guida di età compresa tra i 24 e i 42 anni, della scuola “Session Raft” di Chamoix era partito questa mattina, intorno alle 11 da Morgex.
Cronaca

Tragedia sfiorata quest'oggi, giovedì 22 luglio, nelle acque della Dora Baltea.
Un equipaggio francese di rafting, composto da cinque praticanti e da una guida di età compresa tra i 24 e i 42 anni, della scuola "Session Raft" di Chamoix è partito questa mattina, intorno alle 11 da Morgex. Pochi istanti dopo ha affrontato il passaggio della Vachery, e lì il gommone, con ogni probabilità, ha preso male un'onda e si è rovesciato. La guida e altri due membri dell'equipaggio sono riusciti a uscire da soli dell'acqua, altri tre sono stati trascinati fino al campo sportivo di Morgex. Dove sono riusciti poi a raggiungere la riva.

Immediato l'allarme. Sul posto, sono arrivati i vigili del fuoco professionisti e volontari, gli uomini del soccorso alpino, i militari della guardia di finanza della tenenza di Entrèves e i carabinieri.
"Appena arrivato l'allarme – spiega il capo reparto dei vigili del fuoco Gianfranco Bovet – siamo usciti con le squadre dei professionisti e dei volontari, sia a piedi che quelle del Saf. Abbiamo percorso la Dora da Pré-Saint-Didier, all'altezza della Vachery, da dov'erano partiti, a La Salle. Due sono riusciti subito a uscire, gli altri tre sono stati trasportati fino a Morgex. Tutti sono riusciti a raggiungere la riva in punti differenti e hanno aspettato i soccorsi. Fortunatamente si è concluso tutto positivamente''.
Quattro sono stati portati all'ospedale regionale Umberto Parini, solo per accertamenti. Nessuno stava male, ma l'acqua della Dora è particolarmente fredda.
"Siamo partiti da Chamoix – racconta la guida – è stato un incidente. Nulla di più. I ragazzi stanno bene, sono all'ospedale solo perché sono stati nell'acqua che è molto fredda''.

''L'equipaggio è sceso con un solo gommone e una sola guida – ha spiegato David Alemanni, responsabile delle guide della Federazione italiana rafting, recentemente riconosciuta dal Coni – non ha rispettato le normali procedure di sicurezza adottate normalmente in Italia che prevedono la presenza di due guide in due gommoni, oppure un gommone seguito da un kayak di sicurezza o, in alternativa, un gommone con degli speciali remi in grado di gestire situazioni di difficoltà. Purtroppo troppo spesso gli stranieri non rispettano queste regole. Loro comunque, erano ben equipaggiati e oggi le condizioni erano ottimali'.

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