Sopralluogo di Gabrielli al Mont de La Saxe: “Una bella pagina di Protezione Civile”

Il capo della Protezione Civile nazionale Franco Gabrielli è arrivato questa mattina alle 11 ad Entrèves. Una giornata che ha fornito anche qualche risposta anzitutto con la consegna dei lavori per il vallo di protezione.
Cronaca

“Una buona pagina di protezione civile”. Così il capo della Protezione Civile nazionale Franco Gabrielli – arrivato questa mattina alle 11 ad Entrèves – ha definito il lavoro svolto dall’amministrazione per la prevenzione riguardo la frana del Mont de La Saxe.

Un’attività di continuo monitoraggio a stretto contatto con le autorità locali per un avvenimento di non facile definizione: “È una situazione complessa e complicata – ha spiegato Gabrielli in conferenza stampa, dopo aver incontrato la popolazione – ma è anche una bella pagina basata sulla prevenzione e non su un danno già avvenuto, in piena collaborazione con l’autorità comunale e regionale”.

Una giornata che ha fornito anche qualche risposta anzitutto con la consegna, avvenuta oggi, dei lavori per il vallo di protezione conseguenti alla dichiarazione dello stato di emergenza: “Il vallo sarà soltanto uno degli interventi in programma – spiega Gabrielli – al quale seguiranno anche delle operazioni di drenaggio per cercare di non gestire solo gli effetti della frana ma di lavorare anche sulle cause”.

Un appoggio tecnico da parte della protezione civile ma anche una risposta economica che arriva dallo Stato: i fondi già stanziati da Roma per lo stato di emergenza dovrebbero rimborsare i commercianti e gli albergatori fatti evacuare da La Palud lo scorso 8 aprile. Una ulteriore spinta che fa il paio con la definizione dei lavori per la costruzione del vallo di protezione assegnati per un importo di 6.106.890,03 euro, con un ribasso di circa il 15%. Lavori imminenti che dovrebbero terminare, secondo i piani, a settembre, per un totale di 150 giorni consecutivi di cantiere.

Un passo importante anche per il Sindaco di Courmayeur Fabrizia Derriard: “Quella di Gabrielli è stata una visita importante – spiega – anche a riconoscimento del lavoro fatto fino ad oggi con fatica e responsabilità. Si tratta qui di un evento naturale mai completamente gestibile dall’uomo e siamo consapevoli di come questo possa essere un esempio di prevenzione per la sicurezza delle persone, il cui vero valore aggiunto è il ritorno alla normalità”.

Ritorno alla normalità a cui punta anche lo stesso Gabrielli: “Nessuna persona di buon senso può fare delle previsioni – conclude – ma molti abitanti nella riunioni di questa mattina ci hanno detto di sentirsi tutelati. Questa situazione di eccezionalità non è da tradurre all’esterno come il fatto che a Courmayeur non si potesse venire in sicurezza perché è esattamente il contrario. La frana è molto importante, ma c’è un iper-monitoraggio continuo. Courmayeur non è un paese off-limits”.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte