Usura, scoperta banda di cambisti che operava vicino al Casinò di Saint-Vincent

Secondo gli inquirenti in due anni il giro di finanziamenti, a tassi usurai, è stato di 5 milioni di euro. Le vittime sarebbero invece 41 tra imprenditori torinesi e clienti del Casinò. Sequestrati beni per 3 mln, tra cui una villa ad Aosta.
Cronaca

Una banda di cambisti è stata scoperta ad operare a favore di clienti del Casinò di Saint-Vincent. L’operazione condotta dalla Guardia di finanza di Torino ha portato alla denuncia di 6 persone e al sequestro di beni tra Piemonte e Valle d’Aosta, per 3 milioni di euro, nonché assegni e contanti per quasi 400 mila euro e fiches del Casinò per 19 mila euro. Tra i beni sequestrati vi sarebbe anche una villa ad Aosta con tre autorimesse, tre appartamenti e sei autorimesse a Torino, Cuneo e Vercelli e due auto di grossa cilindrata.

Secondo gli inquirenti in due anni il giro di finanziamenti, a tassi usurai, è stato di 5 milioni di euro. Le vittime sarebbero invece 41 tra imprenditori torinesi e clienti del Casinò di Saint-Vincent.

I “cambisti” operavano in prevalenza vicino al Casinò di Saint-Vincent e consegnavano i contanti in cambio di un assegno con un importo maggiorato del 20%. A fine della serata se il giocatore vinceva restituiva i soldi e otteneva l’assegno altrimenti lo stesso veniva incassato dai cambisti.

Le indagini delle fiamme gialle hanno messo sotto la lente d’ingrandimento 150 conti correnti tra il 2009 e il 2011. Spesso, infatti, la banda versava gli assegni su conti correnti di persone ignare dell’illecita provenienza del denaro.

Per quattro cambisti è stata disposta la misura del divieto di dimora, per impedire loro di continuare a operare a Saint Vincent.
 

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