Al Theatre de la Ville tre giorni con Frontdoc

Prende il via oggi Frontdoc- Rencontres documentaires de la Vallée d’Aoste, la rassegna dedicata ai documentari. L’iniziativa che andrà avanti fino al 2 dicembre propone, oltre alle proiezioni, incontri per le scuole, un concorso e una tavola rotonda
Non è ancora domani
Cultura

Prende il via oggi, nell’ambito della sezione cinema della Saison Culturelle, Frontdoc- Rencontres documentaires de la Vallée d’Aoste, il cui fil rouge è quest’anno il tema dell’identità. L’iniziativa che andrà avanti fino a giovedì 2 dicembre propone, oltre alle proiezioni dei film, incontri per le scuole, un concorso destinato ai cortometraggi provenienti da tutto il mondo e una tavola rotonda sulle strategie di produzione del documentario. Quest’ultimo appuntamento è in programma mercoledì 1 dicembre dalle 1430, sempre al Theatre de la Ville.

Il Concorso “A prima vista” presenta  dodici titoli provenienti da tutto il mondo, selezionati in collaborazione con il Festival dei popoli di Firenze. Il vincitore verranno decretato da ben tre giurie: una ufficiale, una composta da studenti delle scuole valdostane e una popolare.

Di seguito i film che verranno proiettati:

Film – programma:
MARTEDÌ 30 NOVEMBRE
ore 9 (Riservato alle scuole)
Into Eternity di Michael Madsen
(Danimarca/Finlandia/Italia/Svezia 2009, 75 minuti)
In Finlandia, a Onkalo, si sta costruendo un tunnel dove verranno stoccate tutte le scorie nucleari prodotte nel mondo. Un lavoro monumentale che verrà terminato alla fine di questo secolo. Là rimarranno “conservati” per 100.000 anni tutti gli scarti radioattivi delle varie centrali nucleari. La domanda fondamentale è: chi e come si avvertiranno gli uomini che solcheranno la terra tra 100.000 anni? Ai posteri l’ardua sentenza…
 
ore 18 e 22
Tajabone di Salvatore Mereu (Italia 2010, 67′)
Il primo amore, la gelosia, l’amicizia, le relazioni spesso problematiche tra genitori e figli sono alcuni dei temi affrontati nelle otto storie di un piccolo gruppo di adolescenti delle scuole medie dei due quartieri più difficili di Cagliari, coinvolti nella doppia veste di sceneggiatori e interpreti. Un film che riflette la quotidianità scolastica degli studenti di oggi, dal cellulare onnipresente all’assuefazione a Facebook, al rispetto maniacale della moda.
 
ore 20
Non è ancora domani (La Pivellina)di Tizza Covi, Rainer Frimmel (Austria/Italia 2009, 100′)
Patrizia, una donna che vive in una comunità di circensi alla periferia di Roma, trova una bambina di due anni lasciata sola su un’altalena in un parco. In tasca ha un messaggio da parte della madre che promette di tornare, un giorno. La “pivellina” viene accolta nel campo e tutti si abituano a vivere con lei. Un toccante racconto di coraggio e solidarietà, di perdita e di umanità, uno sguardo all’interno di una comunità spesso emarginata.
 
 
MERCOLEDÌ 1 DICEMBRE
ore 9 (Riservato alle scuole) e ore 20
Ma che storia…di Gianfranco Pannone (Italia 2010, 77 minuti)
Il Risorgimento in un racconto lungo 150 anni: gioie e dolori di un paese grande e complicato. Un viaggio nella nostra storia attraverso il lungo e faticoso percorso unitario italiano. Mazzini, Garibaldi, Cavour…, nomi che oggi ci arrivano lontani, ma che così lontani non sono. Un viaggio attraverso cinegiornali e documentari dell’Archivio dell’Istituto Luce e la musica popolare, vera ricchezza di quest’Italia unita anche nelle sue diversità.
 
ore 18 e 22 e
GIOVEDÌ 2 DICEMBRE
ore 9 (Riservato alle scuole)
Niente paura di Piergiorgio Gay (Italia 2010, 85 minuti)
Niente paura è un film sull’identità nazionale nell’epoca delle “passioni spente”, nell’epoca della crisi radicale della politica. Attraverso gli incontri con uomini e donne comuni, le parole di testimoni importanti del nostro paese (Levi Montalcini, Rodotà, Hack) e i testi delle canzoni di Ligabue – colonna sonora del film e “narratore per eccellenza” – una radiografia del nostro paese. Come siamo e come eravamo; o meglio: da dove veniamo e quale Paese siamo diventati.
 
ore 18 e ore 22
Le quattro volte di Michelangelo Frammartino (Italia/Germania/Svizzera 2010, 88′)
Un vecchio pastore che vive i suoi ultimi giorni; la nascita e le prime settimane di un capretto; la vita di un abete nel corso delle stagioni; la trasformazione del legno in carbone. La Calabria Jonica è il teatro di queste quattro “volte”, che finiscono per costituire un’unica storia: quella di un’anima che attraversa quattro vite successive. Una visione sui cicli della vita e della natura, sulle orme di Pitagora e delle tradizioni di un luogo senza tempo.
 
 ore 20
La proiezione sarà preceduta dalla cerimonia di premiazione del concorso A prima vista
Nénette di Nicolas Philibert (Francia 2009, 55 minuti)
Nenette è una femmina ourang outang del Borneo, in gabbia dal 1972 al Jardin des Plantes di Parigi. Praticamente da quando è nata. La sua è una vita trasparente, fra i mille occhi che ogni giorno la osservano, in uno scambio di sguardi senza comunicazione: da una parte gli umani, inquisitori, saggi, curiosi; dall’altra una scimmia dal volto imperscrutabile fisso su un mondo cui non appartiene. Il pubblico si diverte, gli studiosi riflettono, i custodi si interrogano. Nenette, silenziosa, guarda.
 
 

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