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Ultima modifica: 24 Luglio 2019 12:25

Alla scoperta della miniera d’oro di Brusson

Brusson - Il Gruppo Matou ci porta alla scoperta della miniera d'oro di Chamousira, scoperta nel 1898 ed abbandonata negli anni '30. Nel 2008, con propria legge, la Regione ha istituito il Parco Minerario. Il testo ed il racconto di questo viaggio sono di Enrico Tognan.

A Brusson, prendendo sulla destra la strada che sale verso i villaggi di Fenilliaz ed Estoul si arriva in Località Delaz dove si potrà parcheggiare l’auto. Imboccando il sentiero indicato si raggiunge, attraverso una piacevole “promenade” nel bosco di conifere, il sito minerario che si sviluppa tra i 1.550 metri del livello più basso – il settimo – ed i 1.710 metri del cosiddetto “pozzo maggiore“. Il sito è meglio conosciuto come la miniera d’oro di Chamousira.

Scoperta nel 1898 e sfruttata da una società a capitale inglese, la Gold Mining Evançon, la miniera rendeva nei primi tempi piuttosto bene. Poi, poco a poco, i filoni auriferi si fecero sempre più rari finché nel 1912 lo sfruttamento fu sospeso essendo divenuto anti economico.

Sono segnalati ulteriori tentativi di sfruttamento delle vene aurifere fin verso il 1930, definitivamente abbandonati dopo questa data.
Nel 2008, con propria legge la Regione Autonoma della Valle d’Aosta, ha istituito il Parco Minerario allo scopo di consentire il recupero e la valorizzazione dei siti minerari presenti a Saint-Marcel, a Cogne e a Brusson.

Quest’ultimo, quello di Chamousira, è accessibile al pubblico da 3 anni grazie alla Società Cooperativa Gold Mine il cui responsabile è attualmente Roberto Muscarà. La visita del sito di Chamousira, della durata di circa mezz’ora, permette di conoscere nel minimo dettaglio la dura vita dei minatori, di vedere da vicino le vene aurifere, di  scoprire le tecniche impiegate per l’estrazione dell’oro e di penetrare in un mondo per lo più sconosciuto ma ricco di fascino.

Qui si potrà visitare una galleria di oltre 150 metri di lunghezza, molto ventilata e con una temperatura costante di circa 5 gradi, per cui è meglio essere adeguatamente vestiti. Si consiglia inoltre di ascoltare con attenzione le precise spiegazione delle guide accompagnatrici che faranno scoprire le millenarie variazioni del nostro Pianeta.
Ulteriori informazioni in merito alle visite e agli orari si potranno trovare sul sito : www.chamousira.it. Ad oggi sono circa 16mila i visitatori che sono passati alla miniera di Chamousira distribuiti negli ultimi tre anni.

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