Anche al classico e all’artistico di Aosta saltano le gite scolastiche

I docenti hanno deciso, a larga maggioranza, di unirsi al coro di proteste contro i tagli alle risorse scolastiche.
Manifestazione studentesca in piazza
Cultura

Dopo averne discusso per settimane anche i docenti dell’Istituzione scolastica di Istruzione Classica e Artistica di Aosta hanno deciso di unirsi al coro di proteste contro i tagli alle risorse scolastiche e di bloccare le gite scolastiche.

“I docenti  – si legge in una nota – tengono a sottolineare che la loro protesta non è finalizzata solo a difendere i propri diritti sindacali, ma è rivolta contro iniziative che stanno depauperando la scuola, valore tutelato dalla Costituzione; rispetto alle scelte del Governo italiano, quelle della Giunta regionale contengono aspetti positivi che gli insegnanti riconoscono, ma che non possono cancellare quelle decisioni nazionali che, insieme ai colleghi di tutta Italia, gli insegnanti di questa scuola vogliono contestare.”

Consapevoli delle ricadute negative che la loro scelta avrà sugli studenti, i docenti sottolineano come “non possedendo altre strade legalmente percorribili si trovano a dover dare un segnale al mondo economico e a mostrare come sarebbe “la scuola dei tagli” se venisse meno il lavoro sommerso di tanti docenti che garantiscono la gestione ordinaria e, con un impegno che va al di là della retribuzione, rendono possibili attività di arricchimento della proposta formativa, fondamentali per il futuro dei giovani.”

Oltre al blocco delle gite i docenti del Classico e del Liceo d’Arte mettono in campo altre forme di proteste: il blocco delle nuove adozioni dei libri di testo, la non disponibilità ad effettuare attività funzionali all’insegnamento incentivate, la non disponibilità ad effettuare ore di straordinario e la non disponibilità ad effettuare IDEI.

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