Al via, nelle classi di tutta Italia, la sesta edizione di Cactus Edu, iniziativa promossa da Long Neck Doc, che si conferma essere uno dei più estesi programmi cinematografici educativi in ambito nazionale. Il progetto raggiunge quest’anno 4366 classi in tutta Italia e una rete comprensiva di 20 regioni italiane, 94 province e 491 comuni, coinvolgendo oltre 73mila studenti dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado.
In Valle d’Aosta si delinea un’adesione pressoché totale del sistema scolastico con 406 classi coinvolte per un totale di 6461 studenti. Quest’anno si uniscono al progetto anche nuovi istituti: il Liceo delle Scienze Umane e Scientifico R.M. Adelaide, il Liceo scientifico e linguistico E. Bérard e la Scuola San Giuseppe di Aosta. Nel complesso, sono 406 le classi valdostane partecipanti, pari a 6461 studenti: la partecipazione è salita al 42% del totale regionale, coinvolgendo più di due bambini su tre nei primi due ordini di scuola (69,3%). Per il 2026 il progetto rivolge uno sguardo verso la concretizzazione di nuove mete, con un ampliamento anche a livello internazionale, obiettivo già in via di realizzazione grazie all’adesione della prima scuola italiana all’estero: l’Istituto Comprensivo Leonardo Da Vinci, in Germania.

Alessandro Stevanon, ideatore di Cactus Edu, sottolinea la missione del progetto: “La crescita costante della partecipazione, il riscontro positivo da parte delle scuole e il radicamento sempre più solido sul territorio confermano il valore educativo e culturale del progetto. In un contesto complesso, riuscire a coinvolgere un numero crescente di studenti e studentesse, ampliando al tempo stesso la rete a livello nazionale e internazionale, è per noi motivo di grande responsabilità oltre che di orgoglio”.
Tra i molteplici obiettivi dell’iniziativa, il principale è il coinvolgimento attivo dei giovani, che non riguarda solo l’avvicinamento al mondo del cinema, ma soprattutto una crescita culturale ed emotiva che apre le porte al mondo del dialogo e dell’ascolto. Cactus Edu si contraddistingue come uno strumento educativo prezioso, in un contesto sociale in cui si parla sempre più spesso di perdita di empatia tra le nuove generazioni.

“È un’esperienza formativa strutturata, che affianca la diffusione della cultura audiovisiva allo sviluppo di uno sguardo consapevole in bambine, bambini, ragazze e ragazzi”, ha dichiarato in conferenza stampa la Sovraintendente agli studi Marina Fey. Anche i Comuni valdostani, tramite il CELVA, hanno ribadito il proprio sostegno all’iniziativa. Come ha sottolineato il responsabile politico istruzione e cultura del Consorzio degli enti locali, Ronny Borbey, “il supporto a Cactus Edu nasce dalla volontà di promuovere esperienze educative di alto profilo. Il progetto rispecchia pienamente la nostra attenzione verso la crescita delle nuove generazioni”.

Durante la conferenza stampa al Teatro Giacosa, è stato sottolineato come il progetto si inserisca pienamente negli obiettivi dell’Agenda 2030, promuovendone i valori della multiculturalità e l’inclusione. Un aspetto ribadito anche dalla presidente del Forte di Bard, Ornella Badery, che ha evidenziato come quella di Cactus Edu rappresenti “un’offerta in costante evoluzione attenta alla contemporaneità, e in particolare modo alle esigenze climatiche e ambientali, che spesso sono al centro delle pellicole in concorso al Cactus”.

Per l’edizione 2026 sono 33 i cortometraggi in programma, provenienti da 20 Paesi. Come ogni anno, il fulcro del progetto è il concorso internazionale per cortometraggi: gli alunni e le alunne sono chiamati a visionare i film e a “formare le giurie scuole”, votando le opere selezionate. I film, divisi per fasce d’età e messi a disposizione delle scuole via streaming gratuito, saranno utilizzati anche per percorsi di educazione all’immagine e discussioni guidate su temi attuali.

Cactus Edu, realizzato da Long Neck Doc ETS, è supportato dalla Sovraintendenza agli studi della Regione Autonoma Valle d’Aosta e dalla Fondazione Film Commission Vallée d’Aoste. Tra i main partner figurano CVA S.p.A. e Forte di Bard, mentre il progetto è realizzato in collaborazione con il Consorzio degli Enti Locali della Valle d’Aosta – CELVA e EnVal. L’iniziativa si avvale inoltre della prestigiosa collaborazione con la Scuola Holden di Torino, il Museo Nazionale del Cinema di Torino, il CREIF dell’Università di Bologna e il CERIID dell’Università di Modena e Reggio Emilia, rafforzando il valore formativo dell’iniziativa. AostaSera.it è media partner ufficiale dell’edizione 2026.
di Zoe Gandelli
