“cAPEnorth”, alla Cittadella la prima del film sul viaggio da Aosta a Capo Nord in Ape

Il cortometraggio, della durata di 12 minuti, è stato ideato da Michel Dalle e realizzato da Grobeshaus Productions di Francesca Casagrande con il supporto della Film Commission Valle d'Aosta.
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Ve li ricordate Henry e Ludovico, i due ragazzi che in estate hanno raggiunto Capo Nord a bordo di un’Ape? Sono tornati in Valle d’Aosta sani e salvi, si sono riposati un po’ e ora sono pronti a raccontare la loro esperienza. Lo faranno in occasione della prima assoluta del film che narra le loro gesta, "cAPEnorth", in programma sabato 14 novembre 2015, alla Cittadella di Giovani di Aosta.

Il cortometraggio, della durata di 12 minuti, è stato ideato da Michel Dalle e realizzato da Grobeshaus Productions di Francesca Casagrande con il supporto della Film Commission Valle d’Aosta. “Questo documentario è dedicato ai sognatori che ancora esistono e soprattutto resistono, a coloro che non si rassegnano e a quelli che, nonostante tutto, non si stancano di cercare una strada migliore” spiega la Grobeshaus Productions.

“Durante la visione del film – spiegano Favre e Botalla – potrete sentirvi davvero dentro quell’Ape rivivendo con noi quello che abbiamo passato da casa fino a dove finiscono le strade, fino a dove fa freddo e non c’è nient’altro che renne e nebbia: Capo Nord. Immagini inedite, racconti, storie di birre in posti unici e souvenirs del viaggio”.

Il programma dell’evento
L’evento prenderà il via alle 18.30 con un aperitivo presso la caffetteria della Cittadella, momento in cui sarà possibile fare due chiacchere con i due protagonisti dell’impresa, vale a dire Henry Favre, ideatore del viaggio e proprietario dell’Ape, e Ludovico Botalla, copilota e fedele compagno di viaggio.

Il mezzo sarà esposto nel cortile della struttura e sarà possibile scoprirne tutti i segreti insieme ai protagonisti dell’impresa: si tratta di un’occasione unica perché poi l’Ape sarà messa in vendita. “Sono dell’idea che i migliori ricordi rimangano in testa, non tra gli odori e le curve di una scatola di ferro con tre ruote, quindi venderla non mi spiace molto”, spiega il proprietario, Henry. “Lei la conoscete, i luoghi che ha visto anche: ad oggi posso solo dirvi che sarà trasformata in un nuovo viaggio per la prossima stagione. Una, due, tre, quattro o cinque ruote, non si sa ancora”.

A seguire, alle 20.30, la “prima assoluta” del corto che verrà proiettato diverse volte nel corso della serata. Non mancheranno la musica (a tema anni ’50 e ’60) e la voglia di sognare. La serata è aperta a tutti e a ingresso libero.

Un viaggio lungo 5.182 chilometri
Partiti da Aosta lo scorso 26 luglio sono arrivati a Capo Nord a bordo della loro Ape il 25 agosto: più di 5.182 chilometri macinati in un mese esatto. Per affrontare il viaggio, con l’aiuto di numerosi sponsor, hanno modificato un’Ape Piaggio Tm703 facendola assomigliare ad un camper. “Abbiamo sviluppato una cellula abitativa dove abbiamo dormito, cucinato e vissuto” ha spiegato Favre. I due hanno attraversato attraverso il nord Italia, l’Austria, la Germania, la Danimarca, la Svezia e la Norvegia, esclusivamente su strade statali, tra paesini, campi di grano, boschi e distese di pianure, tra mille avventure, compreso un tamponamento e qualche problema di benzina, prima di arrivare al punto più settentrionale d’Europa.

 Un progetto impegnativo
“Realizzare “cAPEnorth” è stato bello ma anche abbastanza impegnativo”, spiega la regista Francesca Casagrande. “Prima di tutto è un viaggio, e come ogni viaggio che si rispetti non sono mancate le difficoltà e gli imprevisti. Abbiamo seguito per tutta la durata del viaggio Henry e Ludovico con la loro ape, riprendendo giorno dopo giorno tutta la loro avventura: scendi dalla macchina, prendi il cavalletto, monta la videocamera, cambia ottiche, imposta ogni cosa, e poi di nuovo smonta tutto, risistema tutto il materiale in macchina e riparti. E così via, per un mese intero. Ogni sera, dopo aver cenato, ci dovevamo occupare di scaricare le riprese, fare il backup sugli hard disk, mettere in carica le batterie e pulire tutto il materiale utilizzato durante la giornata”.

E poi, per vivere l’avventura fino in fondo (e per risparmiare, ovviamente), anche Francesca e Michel hanno sfidato il freddo e…le zanzare. “Ci eravamo attrezzati per la notte con una tenda Maggiolina, montata sul tetto della macchina, perché ci sono zone, specialmente al nord, in cui viaggi per moltissimi chilometri e non trovi assolutamente nulla. Le zanzare, poi, sono state una spiacevole scoperta: la Svezia ne era invasa”.

Poi è iniziata la fase di post produzione. “Il film è narrato interamente da uno dei due ragazzi, Ludovico”, svela la regista. “Anche questa parte, come voice over, ha richiesto parecchio tempo e impegno. È stata però, sicuramente, molto divertente. Come d’altronde tutta l’avventura: un’esperienza bellissima”. 

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