E’ operativa la Film Commission: dovrà portare la Valle sul grande schermo

Oggi, venerdì 4 marzo, è stato firmato l’atto costitutivo della Fondazione. Barisone: “Si tratta di comunicare la disponibilità della Valle d’Aosta ad accogliere delle produzioni e intervenire anche in termini finanziari nella produzione di questi film”.
Firma dell'atto costitutivo della Film Commission
Cultura

Dopo l’approvazione del disegno di legge, spicca il volo la Film Commission Vallée d’Aoste, l’organismo che avrà il compito di selezionare e di attrarre le produzioni cinematografiche e televisive da ambientare in Valle d’Aosta. Oggi, venerdì 4 marzo, è stato firmato l’atto costitutivo della Fondazione.

Una scelta che è maturata con due produzioni che hanno visto la Valle come protagonista. La prima è il film “Figli delle stelle” di Lucio Pellegrini, ambientato a Breuil Cervinia, che in verità non è andata così bene al botteghino: da fine ottobre a inizio dicembre ha incassato circa un milione e mezzo di euro, un risultato certamente non entusiasmante. E’ andata meglio con la fiction “Fuori classe” che vedeva come protagonista Luciana Littizzetto e che aveva come scenario il teatro romano, il castello di Fénis e il casinò di Saint-Vincent. Lo sceneggiato ha registrato 5 milioni 699 mila telespettatori e il 20.94% di share.

Fra i compiti a cui sarà chiamata la film commission, è previsto che vengano realizzate attività di formazione e manifestazioni come festival, rassegne, premi. Verrà istituito anche un film fund per incentivare e sostenere i costi di produzione. Inoltre, potranno essere concessi mutui a tasso agevolato o contributi in conto interessi da concedere a imprese operanti in Valle d’Aosta.

“Si tratta di comunicare apertamente sia sul territorio italiano che sul territorio europeo – ha detto Luciano Barisone, consigliere della Fondazione – la disponibilità della Valle d’Aosta ad accogliere delle produzioni e ad intervenire ovviamente anche in termini finanziari nella produzione di questi film. L’altro elemento consiste nel convincere quelle che sono le buone produzioni a venire in Valle d’Aosta perché evidentemente fare venire dei film magari sarà facile, però bisogna portare dei film che possano essere distribuiti possano essere visti sia al cinema sia in televisione

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