Gressoney-La-Trinité, al Lago Col d’Olen l’installazione fluttuante “Fata Morgana”

L'intervento, un'opera in scala "ambientale", realizzata dallo scultore carrarino Alberto Timossi, sarà visitabile dal 23 luglio al 7 agosto e cerca di dare una risposta della vita e della natura alle modifiche fatte dall'uomo.
Cultura

Si chiama “Fata Morgana”, ed è un'installazione artistica che dal centro del lago del Col d'Olen, a Gressoney-La-Trinité, a 2722 metri di altitudine, 'spiega' il suo intrico di fiori e arbusti su tutta la superficie, invadendola.

L'intervento, un'opera in scala 'ambientale', realizzata dallo scultore carrarino Alberto Timossi, sarà visitabile dal 23 luglio al 7 agosto e cerca di dare una risposta della vita e della natura alle modifiche dell’ecosistema apportate da decenni di cambiamenti naturali e indotti dall’attività umana.

“Fata Morgana” riflette sugli spazi apparentemente incontaminati, e la sua colorata reazione ai cambiamenti climatici è un invito alla presa di coscienza delle conseguenze dell’Antropocene, l'era geologic segnata dalla presenza dell'uomo.

Il progetto è stato possibile grazie alle informazioni scientifiche messe a disposizione dai ricercatori dell’Università di Torino, che, in collaborazione con numerosi enti di ricerca (CNR-IRSA, Università di Bologna, ARPA-Valle d’Aosta, Carleton University, Politecnico di Torino)  negli ultimi anni hanno compiuto una campagna di studio sulle acque del piccolo bacino idrico, localizzato all’interno di un sito della Rete LTER Italia.

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