I Los Bastardos tornano alle origini con un “docu-concerto” alla Cittadella dei Giovani

“Non si tratterà di un concerto tradizionale – spiega la band – ma di un vero e proprio documentario live: suoneremo un po’ di brani tratti dal nostro repertorio del 1994-95 ma allo stesso tempo daremo ampio spazio a racconti, aneddoti e approfondimenti".
Los Bastardos nella formazione a 3 - Foto da pagina Facebook
Cultura

Se vuoi, puoi: credici e battiti per ciò che ti fa stare bene”. E’ il messaggio che i Los Bastardos, una delle band più importanti della scena musicale valdostana degli ultimi 20 anni, vogliono far arrivare a tutti i musicisti, ma non solo, che frequentano la Cittadella dei Giovani di Aosta. Ci proveranno in occasione di un evento unico, in programma venerdì 30 ottobre, alle 21.30, presso il Teatro della struttura che ha recentemente riaperto i cancelli in via Garibaldi 7, nell’ambito della grande festa organizzata per Halloween.

“Tre prima di cinque”
La band si esibirà con la sua formazione originale, a tre elementi: Daniele Iacomini al basso e alla voce, Erik Noro alla chitarra e Gianluca Chamonal alla batteria. “Non si tratterà di un concerto tradizionale – spiega Iacomini – ma di un vero e proprio documentario live: suoneremo un po’ di brani tratti dal nostro repertorio del 1994 e 1995 ma allo stesso tempo daremo ampio spazio a racconti, aneddoti e approfondimenti non solo sulla scena musicale locale dell’epoca ma anche sui testi delle nostre canzoni e sulle tematiche sociali affrontate”.

E’ prevista quindi la presenza di alcuni ospiti, anche se il programma è ancora in fase di definizione. “Sicuramente ci saranno un sacco di sorprese”, spiega Iacomini. “Qualcuno purtroppo non potrà esserci quindi abbiamo deciso di raccogliere delle testimonianze che proietteremo durante la serata, con delle brevi clip. Non è escluso che poi non si presentino anche gli altri due membri della band attuale (Lothar e Renaud, ndr) e allora…beh, chi lo sa”. Insomma, non è da escludersi che a un certo punto della serata la formazione torni a ranghi completi per il gran finale.

Un po’ di storia: dalle cantine ai grandi festival internazionali
Il gruppo inizia a suonare alla fine degli anni ’80, a Montjovet, ma soltanto nel 1994 prende il nome di “Los Bastardos”. La formazione si amplia con l’ingresso nel gruppo di Lothar alla voce, nel 1996, e René “Renaud” Cuignon alla chitarra, nel 1998, quando anche il nome viene definitivamente modificato in “losbastardos”(scritto tutto attaccato, ndr). E’ difficile incasellarli in un solo genere musicale: se all’epoca si parlò di “crossover”, oggi si potrebbe classificarli come “alternative rock” anche se non renderebbe giustizia alle molteplici contaminazioni culturali e sonore proposte dalla band. Hanno all’attivo tre album, usciti tra il 1999 e il 2005. “Quando abbiamo iniziato a suonare, nel 1987, eravamo un po’ degli emarginati, musicalmente parlando, senza grandi prospettive o futuro, ma l’amore per la musica stessa, accompagnato da una buona dose di caparbietà, ci ha portati a suonare un po’ tanto e ovunque, compresi alcuni festival europei come il Rock Au Fort di Albertville”. Iacomini ci tiene a ricordare che “i Los Bastardos sono partiti da qui, dalle cantine valdostane, passando per le location più improbabili come la Biblioteca di Viale Europa, lo Splendor occupato da “Piloto Io” o il Vaccodromo. Oggi può anche sembrare assurdo ma per chi come noi veniva da un piccolo paese della bassa Valle, la città di Aosta era una sorta di metropoli, come New York per gli americani che vivono in provincia”.

Sul palco un paio di brani con i rapper valdostani
E forse qualche analogia c’è, a ben vedere, tra il loro percorso e quello dei ragazzi che oggi in Cittadella cercano uno spazio per esprimersi, sognando veramente l’America, intesa come un’opportunità di realizzare i propri sogni. Tanto è vero che la band suonerà un paio di brani insieme ai giovani rapper che animano le serate Hip Hop della struttura. “E’ un esperimento che avevamo già in parte provato all’epoca e che rimettiamo sul tavolo molto volentieri”, continua Iacomini. “Stiamo riarrangiando due brani: il primo si intitola ‘Snow & Slam’ e vedrà la partecipazione di Sago alla voce e Simon X come dj; il secondo brano, ‘I’m Talking About War’, vedrà la presenza di Carovana Rap, gruppo di giovani rappers costituitosi di recente che ha come "base" proprio la nuova Cittadella dei Giovani”. Un momento d’incontro tra generazioni con il quale la band vuole ribadire un concetto molto chiaro. “Non importa ciò che fai, basta che tu lo faccia con passione”.  

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