“I Traditori”, l’ultima fatica letteraria di Giancarlo De Cataldo

Il giudice-scrittore ospite della rassegna A due passi dal Noir, presenta la sua opera sull’unità d’Italia. Il procuratore di Aosta, Mineccia: “Perché non fai un libro sul silenzio dei giudici?”
Da sinistra Marilinda Mineccia e Giancarlo De Cataldo
Cultura

Secondo appuntamento, venerdì scorso, alla Cittadella dei Giovani con la rassegna “A due passi dal Noir”, il ciclo di incontri organizzati dall’assessorato al Turismo che anticipa questo anno il festival noir di Courmayeur, in programma dal 7 al 13 dicembre. “Una vetrina letteraria che dà lustro all’immagine della Valle d’Aosta e, per una volta, non per le sue bellezze paesaggistiche” afferma l’assessore Aurelio Marguerettaz.

Ospite della serata è lo scrittore Giancarlo De Cataldo, giudice della Corte d’Assise di Roma e autore del celebre “Romanzo Criminale”. De Cataldo presenta il suo ultimo libro  “I Traditori”, ambientato nel Risorgimento italiano e dal quale è tratto il film “Noi credevamo”, di Mario Martone, nelle sale cinematografiche in questi giorni.

L’autore parla dell’importanza del Risorgimento come chiave di lettura storica di molte problematiche del paese. Il frazionismo politico, la situazione nel mezzogiorno, fino al rapporto tra Stato e Mafia, tutte questioni che affondano le loro radici negli anni dell’unità d’Italia. Ma il romanzo si propone soprattutto di rivalutare la lezione ancora attuale del Risorgimento, epoca di grande fervore politico mosso dal desiderio di liberarsi da un regime vetusto e scricchiolante.

Ad accogliere e salutare il collega arriva anche il procuratore capo di Aosta, Marilinda Mineccia. Il dibattito si sposta subito sull’importanza della comunicazione per i giudici nella società contemporanea. Ma le posizioni, anche a causa delle differenti mansioni ricoperte, divergono. La Mineccia stuzzica il collega: “ Perché non fai un libro che fa capire alla gente la delicatezza dei compiti del giudice e il valore della riservatezza, soprattutto durante la fase investigativa?”. Abile lo scrittore a riportare la discussione sui binari. De Cataldo torna sulla sua opera: “In un certo senso, possiamo dire che anche il contrasto tra politica e magistratura ha radici nel periodo risorgimentale, ai tempi della cattura dei briganti.”

Ultimo appuntamento con A due Passi dal Noir venerdì 26 novembre, alle ore 18,30 col regista Gabriele Salvatores.

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