La Valle d’Aosta due volte rappresentata al Film Festival di Trento

Fra le 30 pellicole in concorso al Festival, che apre oggi i battenti, anche "Un Ménestrel" di Luca Bich, Gianluca Rossi e Valeria Allievi e “In un altro mondo” di Joseph Peaquin. Un Ménestrel è dedicato alla vita di artista urbano di Antoine Le Ménestrel
In un altro mondo
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“Nell’arrampicata si parte dal basso per raggiungere la vetta, che sta in alto. Io parto dall’alto e vado in basso perché la mia vetta è il pubblico”. Così Antonio Le Ménestrel descrive la sua arte, la danza verticale, una disciplina artistica che sfrutta le tecniche dell’arrampicata per inventare possibilità di movimento diverse. A lui e alla sua vita da artista “urbano”, Luca Bich, Gianluca Rossi e Valeria Allievi hanno dedicato un film, in concorso al Trento Film Festival, che apre oggi i battenti.

La pellicola che verrà proiettata sugli schermi del Festival martedì 4 e venerdì 7 maggio, è nata dopo l’incontro con Antoine Le Ménestrel nel 2007 a Cervinia. L’artista, diventato famoso negli anni 80 come arrampicatore, era stato invitato dal Cervino Cinemountain festival per una performance intorno alla chiesa di Valtournenche. In quell’occasione Luca Bich e Gianluca Rossi iniziarono a riprendere Le Ménestrel per poi proporgli l’idea del film, oggi in concorso a Trento.

Tra il 2007 e il 2009 quindi i due registi valdostani, ai quali si aggiunse poi Valeria Allievi, seguirono l’artista nelle tappe della sua Tournée in Italia e in Francia.
“Il film – spiega Luca Bich racconta la vita di un artista contemporaneo che ha fatto della strada, del mondo urbano il suo palcoscenico. Nella pellicola traspare la sua attenzione verso il gesto e la sua vicinanza al pubblico.”

Un Ménestrel, il titolo della pellicola, è stato terminato nel febbraio scorso, in tempo per essere selezionato fra i 330 film presentatisi a Trento.
“Il fatto di essere tra le 30 pellicole in concorso a Trento – spiega Luca Bich – è già per noi un grande successo. Il nostro obiettivo futuro è di portare questo film al maggior numero possibile di festival non solo di montagna ma anche di teatro perché Antoine è anche un artista teatrale”.

Il film, in lingua francese, di Bich, Rossi e Allievi non è l’unico concorrente a Trento made in Valle d’Aosta.
Infatti a rappresentare la Petite patrie al Festival sarà anche “In un altro mondo” di Joseph Peaquin. La pellicola del regista valdostano racconta la vita del guardiaparco Dario Favre, di chi ha scelto di vivere la montagna.

 

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