Martedì riparte il “Giro del mondo in sessanta film”

Il giorno seguente, prima della proiezione di “Ruggine”, è previsto un incontro con il regista Daniele Gaglianone. A partire da domani, al Théâtre de la Ville saranno invece esposti alcuni scatti del fotografo valdostano Daniele Mantione.
Valeria Solarino nel film "Ruggine"
Cultura, Società

Ripartirà martedì prossimo con “Ruggine” (ore 16 e ore 20) e “This is England” (ore 18 e ore 22) il Giro del mondo in sessanta film, la rassegna cinematografica organizzata nell’ambito della Saison Culturelle, al Théâtre de la Ville di Aosta. Il giorno seguente come d’abitudine i film saranno proposti a orari invertiti, e prima della proiezione di “Ruggine” è previsto un incontro pubblico con il regista Daniele Gaglianone.

A partire da domani, sabato 15 ottobre, nell’atrio del Théâtre de la Ville saranno invece esposti alcuni scatti del fotografo di scena sul set, il valdostano Daniele Mantione. “Questo progetto – ricorda l’Assessore Laurent Viérin – realizzato in sinergia con la Film Commission, rientra nelle azioni che la Regione ha intrapreso a sostegno e potenziamento delle professionalità esistenti nella Regione in ambito cinematografico».

I due film della settimana

RUGGINE, Italia 2011 – 109 minuti
di Daniele Gaglianone, con Stefano Accorsi, Valerio Mastandrea, Filippo Timi, Valeria Solarino.
Italia fine anni settanta. Nei caldi pomeriggi di un quartiere di periferia, i giochi dei bambini vengono turbati dall’arrivo del medico di quartiere, un signore che dietro gli abiti eleganti nasconde un animo malato. Trent’anni dopo restano ancora aperte le ferite di quell’estate. Gaglianone si affida ad un cast di grande efficacia per dare corpo al nero romanzo di Massaron.

THIS IS ENGLAND, UK 2006 – 101 minuti
di Shane Meadows, con Thomas Turgoose, Stephen Graham, Jo Hartley, Andrew Shim.
Shaun è un dodicenne irriso dai compagni di classe. Durante le vacanze estive viene preso sotto l’ala protettiva di un gruppo di skinhead. Ritratto autobiografico in agrodolce dell’Inghilterra anni ottanta, tra le prediche della Thatcher e la delusione per un paese che sta andando alla deriva.

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