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Ultima modifica: 29 Agosto 2019 12:32

Pontey, circa cento visitatori nell’estate delle “Macine”

Pontey - Alle quattro iniziative di quest'anno hanno partecipato circa un centinaio di persone, dall'appassionato di montagna fino al semplice "passeggiatore curioso", alla scoperta di luogo unico, disseminato di “ruote cosmiche” adagiate al terreno o ancora abbozzate nelle pareti di roccia.

 

Inaugurato nell’ottobre 2014 e completato, con il circuito ad anello, nel 2016 è stato un successo il “Tour delle Macine” – il percorso attraverso i caratteristici ritrovamenti archeologici della Valmeriana, nel Comune di Pontey – nell’edizione 2019 e le cui escursioni guidate so diventati un appuntamento fisso dell’estate a partire dal 2017.

Alle quattro iniziative di quest’anno hanno partecipato circa un centinaio di persone, dall’appassionato di montagna fino al semplice “passeggiatore curioso”, alla scoperta di luogo unico, disseminato di “ruote cosmiche” adagiate al terreno o ancora abbozzate nelle pareti di roccia.

Un bel viaggio, con una menzione particolare per le apprezzate visite all’interno della Grotta Alta e della Grotta delle Tre Bocche, così come la balconata delBelvedere” di fronte alla quale si stagliano il Cervino e la catena del Rosa.

Novità di quest’anno è stata la visita al Grand Fourneau, un altiforno risalente al 1700 che si trova appena sotto la Valmeriana, e la visita alla mostraVita contadina d’antan – Pontey il paese nel presepe”, curata da Serafino Servodidio.

Il sito, che regala ancora tante cose da scoprire comincia tuttavia ad essere frequentato anche in altri periodi, al di fuori delle escursioni estive, anche grazie alla storia, la curiosità ed il mistero che lo circonda, destinazione perfetta per chi ama un escursionismoslow“.

“Per noi l’aver valorizzato la Valmeriana e le sue macine – spiega il Sindaco di Pontey Rudy Tillier – significa far conoscere una peculiarità del nostro paese ed un angolo della Valle d’Aosta particolare, ma anche creare quelle condizioni minime necessarie per consentire il mantenimento ed il presidio della montagna e dell’alpeggio, purtroppo sempre più a rischio abbandono con gravi danni all’ambiente e all’uomo”.

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