Primo Mountain Jam Festival, tre giorni di rock, cultura e psichedelia

A duemila metri di altitudine, a Pré de Pascal, in Val Vény, questo finesettimana, si svolgerà la prima edizione di una rassegna densa di appuntamenti non solo musicali. Si attendono ospiti da tutta Italia.
Cultura

E’ terminato il conto alla rovescia: da ieri sera, venerdì 20 giugno, si esibiscono, in località Pré de Pascal, a Courmayeur, i primi gruppi musicali invitati a partecipare al Mountain Jam Festival.

La rassegna, alla sua prima edizione, porterà ai piedi della catena del Monte Bianco, in Val Vény, a circa 2000 metri di quota, numerosi musicisti rock, psichedelici e folk, provenienti da tutta Italia. Per oggi sono attesi i 404 Not Foun, la Fuzz Orchestra, il cantautore Federico Sirianni e un gruppo di valdostani, tra i quali Alberto Visconti e Rémy Boniface, membri del comitato organizzatore della manifestazione. Sabato sera sarà la volta di Matteo Castellano, Hermetic Brotherhood Of Lux-or, Ultra Twist, Sirio 2222, ALiX, Plasma Expander e Zemeyel, mentre in nottata si esibiranno gli Holy Carpenters.
Domenica il festival si chiuderà con il New Generation Groove, dj Set by Mr. Andrey e Mr. Bhi.   

La località dove si svolge il Mountain Jam Festival è raggiungibile solo ed esclusivamente in moto o con le navette, che faranno la spola continuamente tra Courmayeur e Pré de Pascal.  
Tra le peculiarità di questo festival, c’è sicuramente l’approccio disinvolto e aperto nei confronti delle jam session, momenti in cui i musicisti, spesso provenienti da differenti orizzonti ed esperienze, sperimentano collettivamente nuove sonorità, affidandosi anche all’improvvisazione. La speciale formula della rassegna prevede la possibilità di partecipare alle jam session anche per chi non fa parte dei gruppi invitati ad esibirsi ai concerti, ma possiede comunque i requisiti, anche tecnici, per suonare assieme agli altri.

Il programma, denso di concerti, è arricchito da varie iniziative, come l’allestimento di esposizioni artistiche e di stand di etichette discografiche e case editrici, la proiezione di videoarte, dibattiti che coinvolgeranno esponenti della scena musicale ed artistica italiana, come gli scrittori Dario Voltolini e Simone Laudiero.
 

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