C’era un’atmosfera un po’ straniante, forse anche perché inusuale in Valle d’Aosta, al Palais di Saint-Vincent, ieri sera. Prima della proiezione di Avengers: Age of Ultron la musica danzereccia, la macchina del fumo a pieno regime, il bar posto a lato del megaschermo (e chi si aspettava qualche ‘free drink’ ne è stato un po’ deluso) hanno animato le due ore d’attesa dall’apertura dei cancelli alla visione del film, facendo pensare più ad una serata da locale notturno che ad una proiezione cinematografica vera e propria.
La magia della dicotomia: da un lato la ‘spinta’ mondana, il red carpet, la passerella sulla quale farsi immortalare dai flash dei fotografi in posa di fronte al mastodontico cartellone del film; dall’altra un po’ di sano campanilismo: dal video promozionale del Forte di Bard ai ringraziamenti del Presidente della Regione Augusto Rollandin (qui le fotografie della nostra gallery), che per l’occasione indossava la t-shirt d’ordinanza griffata Avengers, con tanto di logo del Forte sul braccio. Maglietta in vendita a 15 euro, e forse anche qui chi si aspettava qualche gadget o promozione in più è rimasto un po’ inappagato.
Tanta Valle d’Aosta, tantissimo Forte di Bard. Chi si aspettava che la Valle facesse da sfondo in alcune, magari piuttosto anonime, scene di Avengers: Age of Ultron si è dovuto ricredere. E l’ha fatto sin da subito dal momento che il Forte di Bard si staglia nitido già dalle primissime inquadrature, fulcro di tutta la prima parte del kolossal hollywoodiano girato proprio un anno fa nella nostra Regione. Molto più del quarto d’ora (di celebrità?) che i ‘rumors’ promettevano, anche se nel calderone della Sokovia valdo-marvelliana si sono in verità mescolate diverse zone, non tutte appartenenti alla Valle.
Presenza inaspettata anche per tutte le persone che ieri sera hanno partecipato, in un Palais Saint-Vincent gremito, alla proiezione in anteprima della pellicola – seguito del campione di incassi ‘Avengers’ del 2012 – che sarà nelle sale soltanto a partire da oggi.
Non tutte le comparse però hanno partecipato. Il Palais era completo – quasi – in ogni ordine di posto, rimpinguato però da molti spettatori giunti sul posto approfittando di chi non ha presenziato allo special screening. C’era la possibilità infatti, esauriti gli ingressi ad invito, di assistere alla proiezione anche da parte di chi non ha collaborato alla realizzazione del film. Un omaggio a chi l’anno scorso si è prestata a fare da comparsa durante le parti girate in Valle d’Aosta, graditissimo vista la percentuale di scene inserite nel film.
I commenti delle comparse e degli addetti ai lavori
“Pensavo che la Valle risultasse più ‘nascosta’ – ci spiega al termine dello spettacolo Ivan, che l’anno scorso ha prestato aiuto tecnico sul set – ma è stato bello vederla così riconoscibile”. E non solo: “Siamo rimaste stupite – hanno affermato due ragazze che hanno fatto invece le comparse – da quanto il Forte di Bard sia molto distinguibile nella pellicola. Avevamo già amato il primo film, e questo è stato assolutamente all’altezza”. E ancora: “È stato davvero emozionante vedere la Valle e i paesi dove hanno girato le scene – raccontano un gruppo di ragazzi, anch’essi interpreti di un gruppo di abitanti di Sokovia minacciati da Ultron – avere un’importanza così grande in un film come questo”. Sokovia, si diceva. “Hanno fatto un lavoro pazzesco nel far sembrare tutto un’unica grande città – spiega Luca – hanno reso tutto davvero bene e hanno inserito anche scene da altri set, perché c’erano anche Thor, Hulk, Captain America”.
Non facile, invece, riconoscersi all’interno di scene così sincopate e ad alto tasso di azione: “Io non mi sono vista – ci spiegano – ma un’amica ha detto di avermi riconosciuta chiaramente”. E forse una piccola ‘scottatura’ è arrivata anche qui: dagli applausi entusiastici scaturiti dalle primissime riprese valdostane alla cruda realtà dell’impossibilità di ritrovarsi in video, travolti dai movimenti di camera durante scene di lotta così intense: “Diciamo che c’è una sensazione di tanto lavoro per pochi istanti di film che passano velocissimi – spiega Gabriele – e chi era venuto solo per vedersi sul grande schermo sarà rimasto deluso”. Una pellicola che comunque ha convinto praticamente tutti, all’uscita dal Palais, anche se c’è chi non nasconde un piccolo rammarico per un’esperienza unica nel suo genere: “L’unico peccato – commenta una ragazza – è che il terzo capitolo del film non verrà più girato in Valle”.
Molto soddisfatti gli organizzatori della serata, cioè l’Associazione Forte di Bard: “L’eco del film sta avendo un successo enorme – spiegano oggi – e il sito internet del Forte è letteralmente preso d’assalto dai fans”.
After party sottotono
La festa, che doveva dilungarsi fino alle una di notte, invece è stata subito disertata dai più, visto l’esodo verso l’uscita alla fine della proiezione, iniziata peraltro già prima della ormai classica scena dopo i titoli di coda. Poche persone infatti si sono trattenute a spettacolo terminato, complici anche la lunga attesa per il film e il fatto che si trattasse di un giorno infrasettimanale. Difficile, in effetti, conciliare una festa dopo una lunga giornata alle spalle, ed un’altra a far capolino poche ore dopo.
E domani, si replica: guest star Joss Whedon
L’ingresso al secondo special screening di giovedì 23 aprile sarà aperto al pubblico e a pagamento. I biglietti (2D Intero 7 euro – Ridotto 5) sono disponibili nelle prevendite del circuito DreamLight in Valle d’Aosta a Verrès, Aosta, Saint-Vincent e Pont-Saint-Martin (maggiori info su www.dreamlight.it) e la sera dell’evento ai botteghini del Palais.

