Teatro Giacosa strapieno per la prima de “Il peggior Natale della mia vita”

La pellicola, girata nel febbraio scorso, al castello Savoia di Gressoney Saint-Jean grazie ad una partnership con la Film Commission valdostana, è uscito da pochi giorni nelle sale cinematografiche, incontrando da subito il favore del pubblico.
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Al teatro Giacosa di Aosta martedì scoso si è riso e tanto alla prima valdostana del film “Il peggior Natale della mia vita”. La pellicola, girata nel febbraio scorso, al castello Savoia di Gressoney Saint-Jean grazie ad una partnership con la Film Commission valdostana, è uscito da pochi giorni nelle sale cinematografiche, incontrando da subito il favore del pubblico. Alla prima valdostana erano presenti il regista Alessandro Genovesi, uno degli attori protagonisti del film, Diego Abatantuono e il produttore, Maurizio Totti.

E’ presto per valutare i ritorni di immagine del film, già campione di incassi ai botteghini, ma come testimoniato dal produttore Totti e da Diego Abatantuono analoghe esperienze sono fruttate, e non poco. Ad esempio il "Giudice Mastrangelo" girato in Salento o ancora Puerto Escondito. "Pochi anni fa sono stato in Messico – ha raccontato al pubblico Totti –  e per caso ho incontrato il console italiano che mi ha raccontato come dopo l’uscita del film quella sia diventata una meta obbligata per i nostri connazionali".

Il film è il sequel de “La peggior settimana della mia vita” e racconta le disavventure di Paolo ovvero Fabio De Luigi, marito di Margherita, interpretata da Cristiana Capotondi e genero di Giorgio (Antonio Catania) e Clara (Anna Bonaiuto). In questo secondo episodio Paolo e famiglia vengono invitati a trascorrere il Natale nel castello di Alberto (Diego Abatantuono). Una vacanza che per Giorgio, il genero di Paolo, nasconde l’attesa di una promozione. Quest’ultima però viene messa a rischio proprio da Paolo, Fabio De Luigi, che, come nel primo episodio, non ne combina una giusta.

"Il posto era bellissimo – spiega Abatantuono  – il castello era bellissimo, la gente mi chiede dove è questo posto e qualcuno pensa che sia davvero mio".

 

 

 

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