Cultura e spettacolo

Ultima modifica: 14 Agosto 2019 8:28

Torna Ététrad: la musica tradizionale come incontro tra culture

Saint-Christophe - Dimensione locale ed internazionale, tradizione ed innovazione: la musica del mondo è a Charvensod dal 20 al 24 agosto con 24 gruppi, stage, visite guidate e molto altro.

presentazione etetradPresentazione Ététrad

L’identità si esprime in tanti modi, ma quello forse più vero è la cultura. La musica tradizionale di tutto il mondo si ritrova in Valle d’Aosta, a Charvensod, dal 20 al 24 agosto, con Ététrad: un incontro di culture, di popoli, di identità, che fanno del confronto lo strumento di apertura all’altro ed al mondo.

“Non è facile stupire ed essere originali dopo 22 edizioni”, esordisce Paolo Dall’Ara, presidente dell’associazione culturale Ététrad, nel corso della conferenza stampa di presentazione della manifestazione. “La programmazione di quest’anno è frutto di una ricerca attenta sul panorama mondiale, con un occhio di riguardo alla combinazione tra tradizione ed innovazione. Al centro del nostro festival c’è il confronto tra culture, l’incontro e la convivenza col diverso”.

Di “apertura e confronto” parla anche Ronny Borbey, sindaco di Charvensod: “Mi colpisce l’attenzione che viene portata da questo festival verso il territorio ed i popoli. Per il quarto anno la manifestazione si tiene nel nostro comune, a Plan Felinaz, e siamo sempre più convinti del sostegno che diamo”.

“Si tende molto a parlare di identità, ma poche volte questa volontà è tradotta in fatti concreti. Bisogna rendere onore alle nostre radici non in chiave retorica o malinconica, ma moderna, con un occhio al futuro ed ai giovani”, dice la presidente del Consiglio regionale, Emily Rini.

Su questo evento c’è il cappello ed il sostegno anche da parte dell’assessorato al turismo: “Un momento interessante per raccontare la musica dei popoli, la tradizione immateriale della nostra cultura”, spiega Laurent Viérin. “Ététrad è uno degli eventi che ha maggiore attrattività dal punto di vista turistico, con buone ricadute sul territorio”.

Il programma

Ad illustrare la lunga e densa programmazione è Vincent Boniface, direttore artistico della kermesse. “Ogni anno il nostro messaggio è chiaro: una visione sulle musiche del mondo il più possibile reale. Cerchiamo di andare in profondità attraverso gli incontri con gli artisti e collegarci con il mondo”.

Il concerto d’apertura, martedì 20 alle 21, unirà la Valle d’Aosta, l’Iran e l’Iraq: per la “Pace nel Golfo” si esibiranno infatti, Ishtar Connection, Neighbors ed il Duo Bottasso & Simone Longo. Dalla mezzanotte, si scateneranno i balli per tutta la notte con gli Stygiens & friends.

Il giorno successivo, il viaggio continua verso le sonorità dei Balcani proposte dal progetto Feule Caracal che porta l’organetto diatonico, strumento popolare per eccellenza, verso una dimensione moderna e sperimentale, alla quale si rivolgono anche i Lou Tapage, giovane formazione proveniente dalle Valli occitane del Piemonte. Uno spazio è dedicato alla comicità con un’inedita formula che fa convergere il patrimonio musicale dell’Appennino di Staffora Bluzer con l’ironia di un grande attore, Flavio Oreglio, nello spettacolo “Anima Popolare”.

Giovedì 22 agosto sarà il grande giorno dei Trouveur Valdotèn, fondatori della manifestazione e che celebreranno i 40 anni di attività. A precederli, la musica caraibica dei Djokla, mentre chiuderanno la serata i balli dell’Hamon Martin Quintet e del trio Durand, Millet e Raillard.

Una giornata a tinte sarde sarà quella di venerdì 23, con il Ballade Ballade Bois ed Elena Ledda, prima dei Triptype e dei Chemin de Bahia.

Il viaggio ci conduce a varcare l’oceano Atlantico per conoscere la tradizione musicale del Québec con il gruppo Ormuz che anticiperà lo storico gruppo lombardo dei Barabàn. La grande serata finale prevede la partecipazione degli osannati La Machine e dei Djal, interpreti eccezionali di musiche da ballo e precursori nel settore della creazione su base tradizionale.

Saranno tanti i gruppi da scoprire durante tutta la settimana: i Balarù, lo storico Coro Bajolese, il Duo Brotto/Milleret, nonché il misticismo di Yves Fouillat e tanti altri.

Extra-festival

Tanti eventi faranno da contorno alla programmazione musicale di Ététrad, per permettere agli ospiti di scoprire le culture e le tradizioni valdostane ma non solo sotto altri punti di vista. L’esposizione di strumenti di un’appassionata famiglia di artigiani, i Castagnari di Recanati; gli incontri e gli stage di musica d’insieme, danza e canto; le presentazioni di libri e le animazioni in patois per bambini di ogni età; un reading cinofilo; la proiezione del documentario “Le Grand Bal” di Laetitia Carton, ed infine visite guidate ed escursioni in e-bike alla scoperta delle peculiarità paesaggistiche, artistiche ed enogastronomiche della Valle d’Aosta.

Qui è possibile scaricare il programma dettagliato.

Per maggio informazioni, visitare il sito http://www.etetrad.it

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