Ospite d’eccezione questa mattina a Courmayeur al convegno "L’impresa familiare: modelli e prospettive" organizzato dal Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale e dalla Fondazione Courmayeur. A portare una testimonianza e a condividere le riflessioni sulle aziende familiari è stato John Elkann, il presidente della Fiat, membro della famiglia Agnelli.
"Le imprese familiari sono più performanti perché sono gestite in modo più conservativo: in un decennio di grande crisi finanziarie, come quello che stiamo vivendo, questo rappresenta un punto di forza" ha dichiarato il presidente della Fiat. "La famiglia e l’azienda – ha continuato – sono sistemi molto diversi tra loro, il segreto è capire come possano interagire al meglio. E’ importante fissare delle regole di comportamento e poi rispettarle".
Continui anche i riferimenti al momento di crisi che sta interessando anche il suo gruppo. John Elkann però ne ha voluto evidenziare gli aspetti positivi: "Abbiamo imparato la lezione, ovvero che le crisi passano, e soprattutto per le imprese rappresentano un momento per ricalibrare le possibilità e per cogliere nuove opportunità". Cosa che, ha sottolineato ancora Elkann, ha saputo fare Fiat che con l’acquisizione di Chrysler ha vissuto "un passaggio epocale, passando da 2 a 4 milioni di automobili che vende in tutto il mondo".
A margine della conferenza, incontrando i giornalisti, Elkann ha commentato le proposte della Confindustria sullo sviluppo e l’iniziativa dell’imprenditore Diego Della Valle che sui giornali di oggi ha lanciato un duro j’accuse al mondo della politica. ‘Non e’ tempo di proclami, di critiche, di proposte generiche. Il momento e’ grave e bisogna essere concreti. Ci vuole il senso di responsabilita’" ha detto.




