“A-Mont”: da UniVdA un nuovo studio sull’economia di montagna

La pubblicazione - parte del progetto di cooperazione Alcotra finanziato dall'assessorato regionale Affari europei, innovazione, Pnrr e politiche nazionali - sarà rivolta sia agli studenti del secondo e del terzo anno di laurea triennale sia agli amministratori pubblici valdostani.
Studio economia montagna - Da sinistra Manuela Ceretta, Luciano Caveri e Marco Alderighi
Economia

Sarà redatto nell’arco dei prossimi due anni il nuovo studio sull’economia di montagna, parte del progetto di cooperazione Alcotra “A-Mont – Accordo quadro transfrontaliero montano” condotto dall’Università della Valle d’Aosta. L’iniziativa – finanziata dall’assessorato regionale Affari europei, innovazione, Pnrr e politiche nazionali – sarà rivolta sia agli studenti del secondo e del terzo anno dei corsi di laurea triennale dell’ateneo nonché agli amministratori pubblici valdostani.

“Dopo aver lanciato uno dei primi corsi di Economia di montagna in Italia, abbiamo intenzione di arricchirlo con questa pubblicazione che ha come sua finalità quella di riadattare al contesto montano quei modelli mainstream che per loro natura non tengono conto di spazio e tempo – ha spiegato il responsabile scientifico, Marco Alderighi, durante la conferenza stampa di presentazione svoltasi nel pomeriggio di oggi, martedì 7 novembre -. Lo studio, che rispetto a quelli già esistenti adotterà un approccio completamente differente, dovrebbe poter essere disponibile sotto forma di dispense per i ragazzi già iscritti e successivamente essere pronto e completo per la seconda edizione del corso”.

I dieci capitoli complessivi della nuova pubblicazione di ricerca di UniVdA saranno suddivisi in tre distinte sezioni: mentre la prima sarà dedicata al binomio produzione e lavoro e contemplerà monitoraggi su sovracosti e vantaggi comparati e assoluti, la seconda e la terza saranno focalizzate rispettivamente sulle tematiche del funzionamento di istituzioni e servizi di montagna e delle specializzazioni delle attività economiche caratteristiche.

“Per la redazione degli otto capitoli principali ci baseremo anzitutto sugli approdi attuali della letteratura mainstream, dell’economia politica e dell’economia regionale – ha proseguito Alderighi -. A questi cercheremo di dare un taglio più specifico sullo sviluppo locale e montano, applicando per ogni capitolo una fusione con gli approcci attuali”.

Il volume sull’economia di montagna, parte del Programma Interreg VI-A Italia-Francia Alcotra 2021/2027, tratterà differenti aspetti che concernono realtà alpine valdostane e non: come ricordato dall’assessore regionale Luciano Caveri, tra di essi figurano sanità, mobilità, servizi essenziali, istruzione, politica e “costi di vita molto più elevati rispetto ad altre regioni dell’Italia”.

“Il nostro scopo è quello di potenziare l’attività di ricerca del nostro ateneo mettendoci in dialogo con le economie del territorio, accogliendo la sfida di restare aperti a un confronto con realtà e territori similari al nostro – ha osservato la rettrice di UniVdA, Manuela Ceretta -. Ciò ci condurrà ad approfondire argomenti di attualità tra cui il ripensamento dei concetti di ospitalità rurale e parchi paesaggistici, le trasformazioni nella fruizione della montagna e nel turismo sostenibile e l’innovazione declinata per esempio nella duplice forma di agricoltura digitale e allevamenti di precisione”.

2 risposte

  1. Avvisate l’assessore alle varie ed eventuali Caveri e la nuova rettrice dell’Università della Valle d’Aosta che all’Università di Trento è almeno da un decennio che hanno avviato studi e approfondimenti accademici proprio sull’economia di montagna…..

  2. Caveri in versione editore… Certo che a palazzo regionale non sanno proprio più cosa fargli fare! Un flagello.

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