“Licenziamenti improvvisi e raffiche di contestazioni ai dipendenti”. E’ quanto la Fiom Cgil denuncia stia accadendo alla Cogne Acciai speciali.
"Un clima pesante" iniziato, spiega il sindacato, con la risoluzione del rapporto di lavoro con il direttore del personale Giampiero Gioanetti, dopo dieci anni di collaborazione, e che ha visto il suo culmine nei giorni scorsi con la decisione di licenziare Francesco Savoca, Rls (rappresentanza lavoratori sicurezza) della Fiom Cgil “con motivazioni strumentali e pretestuose”.
Una vicenda lunga e complessa quella che ha coinvolto Savoca, iniziata a metà dicembre quando l’azienda gli ha contestato l’uso improprio di permessi sindacali. A finire nel mirino della Cogne è stata anche una Rsu della Fiom, oggetto di un provvedimento disciplinare, contro cui il sindacato sta cercando la conciliazione con l’azienda.
“La Cogne – dice Enrico Monti – non può entrare nel merito di come vengono gestiti i permessi sindacali. Se ci sono degli illeciti faccia delle segnalazioni ma siamo noi a rispondere ai lavoratori dei nostri permessi”.
A difesa del lavoratore la Fiom Cgil Vda con la Fiom Cgil nazionale andrà in tribunale “contro l’Azienda per comportamento discriminatorio e antisindacale".
Il licenziamento della Rls, scattato ieri, arriva in un quadro di rapporti sindacali già ai ferri corti. Solo ieri le Rsu unitarie hanno annunciato lo stato di agitazione per il licenziamento “per soppressione del posto di lavoro” di un impiegato.
“La cosa scandalosa è che non ci hanno pensato minimamente, poi apprendiamo da un comunicato dell’azienda che hanno fatto delle assunzioni con Garanzia Giovani” continua Monti ricordando come negli ultimi due anni altre 10 persone abbiamo perso il posto di lavoro a seguito della scelta della Cogne di esternalizzare alcuni servizi, come la contabilità e buste paghe.
Ma in realtà lo stato di agitazione dei lavoratori era già scattato nelle scorse settimane dopo che l’azienda ha deciso “in modo unilaterale” dallo scorso mese di marzo e dopo 20 anni, di passare, in alcune aree, ad un sistema di turnazione a 8 ore.
Ieri sera i lavoratori riuniti in assemblea hanno concordato con i sindacati alcune migliorie che saranno sottoposte all’azienda nel pomeriggio. In caso di risposta negativa si annunciano nuove azioni di protesta da parte dei lavoratori.
"Un’azienda che a livello di opinione pubblica vuole presentarsi rispettosa dell’ambiente, vedi la recente scelta delle macchine verdi per gli spostamenti all’interno dello stabilimento, – concludono la Fiom Cgil Nazionale e la Fiom Cgil Valle d’Aosta – lo deve essere anche e soprattutto nei confronti del suo personale e di chi li rappresenta!"
