"II Casinò di Saint Vincent ha nuovamente bisogno di liquidità, problema che va affrontato con soluzioni strutturali, che durino nel tempo e non solamente con un ennesimo taglio al costo del lavoro". A denunciarlo è in una nota la Cgil Valle d’Aosta che nei giorni scorsi ha incontrato i vertici della casa da gioco. In particolare ai sindacati l’azienda ha prospettato un taglio sul costo del lavoro attraverso la prosecuzione dell’accordo siglato il 19 maggio dello scorso anno.
"Fermo restando che saranno i lavoratori ad avere l’ultima parola, la Slc Cgil della Vale d’Aosta ritiene non riproponibile la prosecuzione di questo accordo – spiega in una nota la Cgil – L’azienda a fronte del sacrificio fatto dai lavoratori e dell’ultima iniezione di liquidità da parte della Regione, non è stata in grado di capitalizzare gli sforzi fatti".
Il sindacato chiede quindi "un piano marketing serio che possa permettere un vero rilancio e che venga fatta una riorganizzazione interna credibile, cosa che ancora oggi non è stata messa in atto in maniera responsabile".
La Cgil ricorda infine come il taglio degli emolumenti nel 2014 ha portato ad un risparmio di 4.800.000 euro, "senza contare che nello stesso anno l’applicazione della 223 ha permesso un risparmio di ulteriori 800.000 euro. Nel 2015 con l’applicazione della legge 223 e della Fornero il Casinò avrà un ulteriore risparmio si oltre 3 milioni di euro".
Martedì prossimo la Cgil riunirà il Coordinamento dei Lavoratori della Casa da Gioco.
