Casinò, per i croupier “l’ultima carta da giocare” è il manager Paolo Giovannini

Una petizione, promossa fra i soli reparti operativi, chiede a gran voce il ritorno del manager.
Paolo Giovannini
Economia

Una petizione chiede a gran voce il ritorno di Paolo Giovannini al Casinò. La sottoscrizione, promossa dai dipendenti nei soli reparti produttivi, ha raccolto 202 firme su 256 dipendenti di cui 230 effettivamente presenti nella settimana dell'iniziativa, pari all' 87,33%. "Un plebiscito" dicono i promotori per i quali il ritorno del manager come direttore della produzione viene visto come "l'ultima carta" da giocare. 

"Riteniamo che grazie alla sua competenza – si legge nella missiva  – alla sua esperienza, alla sua autorevolezza, alla sua empatia, alle sue idee e,  non ultimo, al suo mai nascosto amore per il nostro Casinò, cosa più unica che rara, possa esser la persona giusta per aiutarci nel rilancio". 

La petizione è stata inviata nei giorni scorsi all'Amministratore unico Giulio Di Matteo, al Presidente della Regione, Laurent Viérin, all'Assessore al Bilancio, Renzo Testolin e al Presidente della IV Commissione, Paolo Contoz. 

Paolo Giovannini è ritornato a Saint-Vincent l'anno scorso dopo che l'allora giunta Marquis affidò a Giulio Di Matteo il compito di costruire la squadra per elaborare il nuovo piano di ristrutturazione e rilancio alla casa da gioco. La consulenza del manager, che abbandonò Sanremo per Saint-Vincent, durò sei mesi, terminati i quali l'Amministratore unico Di Matteo si rivolse all'Anac per capire se un'eventuale proroga era possibile. 

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