“A Courmayeur non si può più concedere altra terra a nessun tipo di sfruttamento edilizio o commerciale.” A dirlo è l’Associazione degli albergatori di Courmayeur che in una nota denuncia come “da alcuni decenni ormai, gli amministratori pubblici hanno trascurato tale vocazione naturale a favore della tutela di altri interessi”.
L’Associazione, riunitasi nei giorni scorsi, ha elaborato un documento con i punti chiave per un progetto di sviluppo turistico del paese che spera vengano condivisi dalla prossima amministratore comunale.
“Ribadiamo – scrivono gli albergatori – la piena disponibilità dell’associazione Albergatori di Courmayeur a collaborare con la prossima amministrazione comunale. Partendo dal presupposto che vengano accettati i punti del documento.”
Maggiore collaborazione e nuovi strumenti
Gli albergatori innanzitutto chiedono un maggiore coinvolgimento dell’associazione “nelle decisioni che verranno prese in ambito turistico e urbanistico. La collaborazione, secondo gli albergatori, “con l’Amministrazione uscente non ha dato i frutti che speravamo."Altra richiesta che arriva dagli operatori è di “rendere vincolanti le decisioni del Tavolo del Turismo, oggi un semplice un tavolo informativo sulle attività messe in atto dall’amministrazione comunale.” Oltre a questo l’Associazione chiede un “Convention Bureau che si occupi della programmazione e calendarizzazione di una stagione congressuale nelle stagioni meno turistiche.”
Gli operatori poi puntano il dito contro il CSC: “Ora risulta essere una beffa per il turismo perché racchiude in sé la gestione di una pluralità di servizi e persone (leggi aree verdi, parcheggi, operai e quant’altro) che non rientrano specificatamente nella voce turismo, camuffandone (ed utilizzandone) il budget. “ Per gli albergatori va quindi chiarito il ruolo del CSC per trasformarlo “in un braccio operativo dell’Assessorato al Turismo”. Sul lato della commercializzazione, gli operatori ricordano come “la licenza dell’Incoming è ancora attiva ma non operante. “
Nuovi progetti
Gli albergatori vogliono poi “un collegamento con il comprensorio sciistico di La Thuile, unica possibilità per avere un comprensorio all’avanguardia e concorrenziale con tutte le migliori stazioni sciistiche dell’arco alpino.” Inoltre il territorio “dovrà promuoversi come un comprensorio dove si scia da metà-fine Novembre sino alla fine di Aprile”.
Anche per l’Estate, gli albergatori chiedono un progetto, “legato a eventi sportivi (per esempio un operazione con le Funivie per incrementare l’uso del territorio Checrouit e Val Veni creando percorsi fruibili in bicicletta) e culturali (per esempio tramite le competenze e l’aiuto della Fondazione Courmayeur)”. E in parallelo a questo, una revisione del piano dei trasporti per limitare l’uso delle auto private.
Gli albergatori vogliono delle strutture "per accogliere i dipendenti delle nostre attività e la possibilità di sviluppare servizi consociati (vedi per esempio lavanderia piuttosto che centro stoccaggio per acquisti consociati) con individuazione di aree o meglio di zone già urbanizzate/edificate dove andare a creare questi servizi."
Ridurre le tasse
Altra richiesta alla prossima amministrazione è di abbassare l’Imu per le attività produttive allo 0,45% (oggi è allo 0,76%), di detassare i garage delle stesse e di rivedere la tassa di soggiorno, prevedendo delle esenzioni per periodi lunghi, tariffazioni unificate e di utilizzare i provenenti per servizi turistici dedicati.
Inoltre l’Associazione chiede per le strutture alberghiere lo “Status di Pubblica utilità” e la conseguente riduzione dei costi fissi delle strutture alberghiere (l’IMU, il canone dell’acqua, della nettezza urbana, …).
