Ferragosto, ci si avvia verso il tutto esaurito. Stagione ad oggi lontana dai numeri record del 2015

Il mese di giugno è stato deludente mentre luglio è andato abbastanza bene "ma a macchia di leopardo". Le speranze degli albergatori sono riposte nelle prossime settimane.
Economia

A pochi giorni dal Ferragosto ancora alcune disponibilità in giro per la Valle ci sono ma il Presidente dell’associazione degli albergatori valdostani è sicuro che, con le prenotazioni last minute, il 15 il tutto esaurito ci sarà. ”Certo è vincere facile, se non ci fosse il sold out a Ferragosto dovremmo cambiare mestiere” ironizza Filippo Gerard.

“Questo periodo è un punto di passaggio, un giro di boa ma per poter tracciare un bilancio della stagione bisognerà aspettare ancora qualche settimana”.  Le prime impressioni fotografano comunque una stagione lontana dai numeri record registrati l’anno scorso. “A giugno c’è stato un calo mentre luglio è andato benino con una situazione molto a macchia di leopardo, con alcune località che hanno lavorato bene e altre meno” prosegue il Presidente Adava.

Le speranze sono riposte, quindi, tutte nel mese di agosto che da sempre è sinonimo di fuga dalle grandi città. “Certo c’è anche il discorso della meteo che deve andare bene e che incide molto sui campeggi e rifugi” ricorda Gerard.
“Anche settembre sarà di fondamentale importanza per determinare o meno una buona stagione”. Le attese degli albergatori in questo caso sono per la stagione dei trail. “Sicuramente il 4k e il Tor generano indotto e un po’ di movimento comincia ad esserci, anche se rispetto agli anni scorsi non sono arrivate ancora, a causa dell’incertezza sulla disputa delle manifestazioni, tutte le prenotazioni”.

Ferragosto e in generale il turismo estivo in Valle d’Aosta parla italiano “anche se qualche straniero in più si sta registrando ad esempio nella zona del Gran Paradiso”.
Infine sul fronte della permanenza si confermano i soggiorni brevi della durata massima di 5 giorni, ad eccezione di agosto dove si arriva anche alle due settimane, mentre le prenotazioni sono sempre più last minute. “Le abitudini della gente sono cambiate e con queste il nostro lavoro, se a giugno una volta avevi una sensazione al 70% di come andava la stagione, oggi i conti vanno tirati a fine stagione”.

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