Sono pronti alla sciopero i lavoratori impegnati nell'appalto delle pulizie della Regione. Martedì 6 febbraio i sindacati hanno convocato un'assemblea per decidere le forme di protesta.
La decisione è nata dopo le "gravi lacune in capo alla ditta che gestisce l'appalto" (lotti 2/5). In particolare, spiegano in una nota i sindacati, l'azienda "continua ad avere gravi mancanze nella liquidazione degli stipendi e nel mese di dicembre ha effettuato solo un acconto di questi".
Stipendi già ridotti all'osso dai ribassi dell'appalto, la media è di 500 euro al mese. "Di questi i lavoratori – sottolineano ancora i sindacati – hanno percepito ad oggi il 50%".
La preoccupazione della Lega
A dirsi preoccupata per la situazione è in una nota anche la Lega Nord.
"Detta situazione sta rapidamente assumendo dei contorni identici alla vicenda vissuta dal Comune di Aosta, sempre in riferimento ai servizi di pulizia degli stabili comunali. – si legge nella nota – Da mesi, infatti, i lavoratori lamentano condizioni di lavoro difficili, problemi nei pagamenti e difficoltà di comunicazione con la ditta, oltreché riduzioni degli orari di lavoro rispetto al precedente appalto".
Il movimento spiega di stare seguendo da mesi la vicenda, di voler interessare i vertici Federali "e, se necessario, porteranno il caso fino al Parlamento".
