Istat certifica il 56% di case vuote in Valle d’Aosta: nuove misure sui mutui prima casa per i giovani

Sono quasi 77mila. La Valle d'Aosta, come certifica oggi un'indagine Istat, è la regione italiana con la più alta quota di abitazioni non occupate. Baccega annuncia in Consiglio Valle novità in arrivo sui mutui prima casa.
Affittasi - Immagine creata con l'AI
Economia

Trovare una casa in affitto in Valle d’Aosta è sempre più un’impresa. A incidere sul mercato sono non solo gli affitti turistici, ma anche la decisione di molti proprietari di lasciare sfitte le case. La Valle d’Aosta, come certifica oggi un’indagine Istat, è la regione italiana con la più alta quota di abitazioni non occupate.

Sono quasi 77mila le abitazioni non occupate, che rappresentano il 56,1% del totale regionale. Più di una casa su due non è abitata da residenti, una proporzione senza eguali nel resto del Paese.

Tra il 2021 e il 2023 il patrimonio abitativo italiano è cresciuto dell’1%, superando i 35,6 milioni di unità. Le abitazioni occupate da residenti hanno raggiunto quota 26 milioni, pari al 73% del totale, con un aumento dell’1,4% rispetto al 2021. Le abitazioni non occupate – circa 9,5 milioni – sono rimaste invece sostanzialmente stabili.

Mentre nel Centro e nel Nord Italia le abitazioni occupate superano spesso il 75-78% del patrimonio disponibile – con Lazio, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto in testa per utilizzo – in Valle d’Aosta prevale la componente delle case non occupate. In Italia quasi tre famiglie su quattro (73,9%) vivono in una casa di proprietà. La quota sale al 74,9% nelle Isole e nel Nord-est, mentre il Sud registra il valore più basso (72,4%).

Un ulteriore elemento distintivo riguarda le abitazioni occupate da famiglie coabitanti. In Italia sono circa 322mila (1,2% del totale delle abitazioni occupate). Le regioni con la maggiore incidenza sono Lazio, Sardegna, Campania e Sicilia. Valle d’Aosta, insieme a Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige/Südtirol, si conferma invece tra le regioni con la minore presenza di abitazioni condivise.

Del problema casa si è parlato anche oggi in Consiglio Valle, dove i consiglieri del Pd Fulvio Centoz e Jean-Pierre Guichardaz hanno evidenziato la crescente difficoltà di accesso al mercato degli affitti. Hanno sottolineato come l’offerta sia ridotta e selettiva, penalizzando in particolare giovani coppie, lavoratori e famiglie.

Un altro punto critico sollevato riguarda l’accesso al mutuo regionale, dove molti cittadini segnalano la richiesta di garanzie personali aggiuntive, oltre all’ipoteca, per poter ottenere il finanziamento. In risposta, l’Assessore regionale al Bilancio, Baccega, ha chiarito che le garanzie personali non sono una “prassi” ma un’attenta valutazione sulla sostenibilità dell’indebitamento del richiedente, in conformità con le normative della Banca d’Italia.

Sul fronte dei mutui prima casa, l’Assessore ha annunciato misure in favore dei giovani,

“Sono in corso di valutazione delle specifiche misure per consentire l’accesso ai mutui prima casa per i giovani residenti all’estero iscritti all’Aire che abbiano intenzione di rientrare in Valle d’Aosta” ha spiegato l’Assessore. Inoltre, è in corso la creazione di una piattaforma online per la gestione delle domande di mutuo, con l’obiettivo di semplificare il processo. Infine, è allo studio una nuova legge per la rinegoziazione dei mutui, che potrà intervenire a favore di chi si trova in difficoltà economiche, come nel caso di separazione tra soggetti titolari di mutui cointestati.

Dal 2022, sono state accolte 1.350 domande per mutui prima casa, per un totale di 200 milioni di euro, di cui 580 domande presentate da giovani under 35.

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