La Chambre lancia il progetto ‘Legalità 2.0’, una serie di eventi per coinvolgere scuole e imprese

Riparte il progetto 'Legalità 2.0' organizzato dalla Chambre. Rosset: "Partiamo dalle scuole per toccare sia gli imprenditori odierni che quelli di domani sulla legalità”. In programma anche lo spettacolo teatrale 'Tutto quello che sto per dirvi è falso'.
La dottoressa Claudia Nardon ed il Presidente della Chambre Nicola Rosset
Economia

Riparte, per il secondo anno, il progetto ‘Legalità 2.0’ organizzato dalla Chambre Valdôtaine, prosecuzione del percorso iniziato nel 2014 con l’iniziativa ‘Sportello legalità – Azioni e strumenti per la trasparenza e la conoscenza’.

Tema, quello della legalità, di fondamentale importanza per la Chambre che ha deciso di dialogare convintamente con le nuove generazioni, aprendo un canale diretto con le scuole: “Questo progetto – ha spiegato il Presidente Nicola Rosset – vuole avere delle ricadute concrete sulla cittadinanza, ponendo grande attenzione al tema della legalità nelle imprese, parlando quindi di accesso al credito, dei rischi legati all’usura, e vuole farlo partendo dalle scuole per toccare così sia gli imprenditori odierni che quelli del futuro”.

La lista degli eventi legati al progetto ‘Legalità 2.0’ + molto nutrita: si parte la mattina di mercoledì 27 aprile, al mattino, all’Institut Agricole Régional, con la conferenza-spettacolo ‘Brutti come il debito’, dedicata agli studenti delle scuole superiori, sul tema dell’usura per proseguire il pomeriggio stesso con l’altra conferenza-spettacolo ‘Datevi credito’ indirizzata agli imprenditori, entrambe realizzate dall’associazione Articolo 47. La novità, rivolta direttamente alla cittadinanza, è lo spettacolo del 20 maggio alle 21 al teatro Giacosa ‘Tutto quello che sto per dirvi è falso’ con protagonista l’attrice Tiziana Di Masi della compagnia la Piccionaia. Spettacolo interattivo per sensibilizzare sulla contraffazione dei prodotti ed il mercato dei falsi, con tutti i luoghi comuni annessi, molti dei quali da sfatare.

“Per questo progetto – ha spiegato invece la dottoressa Claudia Nardon, dirigente della Chambre – abbiamo cercato un approccio più divulgativo per parlare con semplicità ed aiutare le persone a vivere un po’ meglio, cercando di sopperire alla carenza di informazioni che ruota attorno alle imprese, come ad esempio sui temi della contraffazione e della legge sull’indebitamento”.  

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