La Salle e Morgex, insieme ad alcuni comuni savoiardi, scommettono sul turismo del vino

Il progetto europeo transfrontaliero 'A la découverte des cépages ancestraux des territoires du Mont Blanc' ha l'obiettivo di promuovere i territorio coinvolti attraverso la valorizzazione dei vitigni ancestrali: Prié Blanc e l'uva francese Gringet.
i vitigni di La Salle
Economia

Il turismo del vino fattura ogni anno in Italia 2,5 miliardi di euro e attrae 5 milioni di visitatori che, soprattutto se stranieri, intraprendono un viaggio nel nostro paese proprio per scoprire il famoso nettare di Bacco.
Il vino quindi è diventato una carta vincente da spendere in un mercato come quello turistico che chiede alternative e particolarità.

I comuni valdostani di Morgex e La Salle assieme a quelli savoiardi della Communauté des Communes Faucigny Glières hanno scoperto queste particolarità nei vitigni ancestrali ovvero vitigni non contaminati da innesti di uva americana e hanno deciso di affidare loro la promozione dei rispettivi territori.
Ne è nato, nel 2006, un progetto europeo transfrontaliero “A la découverte des cépages ancestraux des territoires du Mont Blanc” che ha cercato di valorizzare la storia, le tradizioni e la produzione vitivinicola locale attraverso un’offerta integrata che ha coinvolto vignaioli, produttori, tecnici, comunicatori e amministrazioni pubbliche.

Protagonisti principali del progetto, i vitigni Prié Blanc di Morgex e La Salle, dai quali vengono prodotti il Vallée d’Aoste Doc- Blanc de Morgex et de La Salle e l’uva  francese Gringet, dalla quale nasce il vino bianco Ayze Aoc.
Vitigni definiti eroici perché crescono in condizioni orograficamente difficili, quelle montane come ad esempio i vitigni Prié Blanc di Morgex e La Salle coltivati tra i 900 e i 1200 metri e considerati i più alti d’Europa.

La loro promozione, attraverso pacchetti turistici, è affidata a diversi strumenti, a cominciare da un logo, un’armilla gallica, bracciale di bronzo del II secolo a.C. rinvenuta a La Salle ma anche percorsi segnalati con cippi di pietra personalizzati, in armonia col contesto naturale, meeting e incontri tra gli addetti ai lavori e operatori del settore. Un sito internet, www.cepagesmontblanc.com, descrive il progetto, presenta i territori e offre ospitalità al secondo concorso internazionale di fotografia “Paesaggi di vini”.

Venerdì 19 settembre
prossimo il progetto si concluderà con una tavola rotonda con l’intervento di esperti di settore, la visita ai vigneti più alti d’Europa e alle cantine e la degustazione dei vini e dei prodotti tipici del territorio.

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