Lavazza, l’Assessore torna ad incontrare l’azienda. “Bisogna pensare ad un progetto di ripartenza”

Oggi i sindacati torneranno ad incontrare i vertici aziendali. Al centro della trattativa la ricollocazione dei 51 lavoratori, sembra più probabile verso il sito produttivo di Gattinara, e l’accesso agli ammortizzatori sociali.
Economia

Lo stabilimento Lavazza di Verrès chiuderà. I vertici aziendali anche nell’incontro avuto ieri a Torino con l’Assessore regionale alle Attività produttive, Raimondo Donzel sono stati irremovibili. "E’ stato un incontro non facile nel senso che la presa di posizione unilaterale ci vede su posizioni distanti" spiega Donzel. "Rimane l’amarezza ma ho voluto comunque fare chiarezza e ricostruire la vicenda. Gli atti dicono che la Valle d’Aosta ha fatto di tutto per investire e ha creduto nel progetto Lavazza, l’intuizione geniale del 2008 si è però scontrata con la crisi globale che ha portato la dirigenza a cambiare posizione. C’era già in effetti una lettera del 2011 che lasciava intravedere questa fine, poi nel 2013 l’azienda ha espresso comunque la volontà di andare avanti, difendendo sempre la qualità dello stabilimento di Verrès, nonostante stavano già di fatto ristrutturando altri stabilimenti per riassorbire questo valdostano".

Oggi i sindacati torneranno ad incontrare i vertici aziendali. Al centro della trattativa la ricollocazione dei 51 lavoratori, sembra più probabile verso il sito produttivo di Gattinara, e l’accesso agli ammortizzatori sociali. In serata la chiusura di Lavazza sarà al centro anche del consiglio comunale straordinario di Verrès.

"Ora bisogna come per Pont-Saint-Martin – aggiunge Donzel – pensare fin da subito ad un progetto di ripartenza”
 

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