Poste Italiane ha intenzione di razionalizzare ulteriormente la presenza degli uffici postali sul territorio concentrando la propria presenza nelle zone più redditizie. E’ quanto emerge dal piano industriale illustrato dall’azienda ai sindacati. "Ci è stata data comunicazione circa l’intenzione di ridurre l’apertura per otto uffici postali nella nostra Regione", spiega in una nota il segretario regionale della Cisl Slp, Enzo Berthod. "La preoccupazione evidente è che la politica industriale dell’azienda, che vuole concentrare la propria presenza sui territori più ricchi, non colga l’enorme opportunità che la nostra rete (fisica e infrastrutturale) potrebbe offrire ai cittadini e all’intera economia della nostra regione. Noi abbiamo già espresso tutta la nostra contrarietà e le nostre perplessità verso un progetto che penalizza fortemente parte del territorio con pesanti ricadute anche occupazionali".
