Rapporti tesi fra la Cgil e il Comune di Aosta: ‘Vogliamo aprire un tavolo di confronto’

Il segretario Claudio Viale lamenta rapporti poco democratici con l'amministrazione cittadina e con l'esecutivo regionale. Chiesta maggiore concertazione su mobilità del personale, percorsi di riqualificazione e regolamento della Polizia municipale.
Da sinistra Marco Loverso, Carmelina Macheda, Claudio Viale
Economia

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è la lettera inviata ai membri della Giunta comunale e ai consiglieri per sollecitare un incontro fra sindacato e amministratori. Una richiesta rimasta, però, senza nessun esito.

“Constatiamo un irrigidimento inspiegabile nel rapporto fra il comune di Aosta e il nostro sindacato – afferma il responsabile della funzione pubblica della Cgil, Marco Loverso – noi siamo disponibili al confronto, ma aspettiamo conferme anche da parte del Comune”.
La Cgil, in sintesi, chiede l’apertura di tavoli di confronto su varie questioni come la mobilità del personale, i percorsi interni di riqualificazione o il regolamento della Polizia municipale. “E’ necessario dare nuovo impulso alla concertazione – dichiara Loverso – e tornare nell’ambito di rapporti normali con le organizzazioni dei lavoratori”.

Rincara parecchio la dose il segretario della Cgil, Claudio Viale. “Sia nei rapporti con il comune di Aosta – dice Viale – sia in quelli con l’esecutivo regionale constatiamo la mancanza di democraticità. Su alcune questioni veniamo semplicemente informati: questo vale ad esempio per il bilancio. Il comune non trasmette nemmeno la documentazione”.
E aggiunge: “Nell’ambito del patto per lo sviluppo è stato sottoscritto un accordo per il reddito di reinserimento. Questo e altri accordi sono rimasti lettera morta. Rollandin ci ha detto che quelli sono accordi preelettorali e che questa Giunta non ne terrà conto”.

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