Valle d’Aosta assieme a Campania e Basilicata danno il via oggi alla stagione dei saldi invernali. Fino al 31 marzo i commercianti avranno 60 giorni di tempo per applicare sconti e super sconti.
Le stime elaborate a livello nazionale parlano di un calo degli acquisti dell’8% con una spesa media per famiglia di 336 euro per abbigliamento, calzature ed accessori. Diminuiscen del 7,3% sul 2014 la propensione dei consumatori ad acquistare in saldo, con una flessione che raggiunge quasi il 20%, negli ultimi 5 anni. Gli sconti medi, stima Federazione Moda Italia, saranno almeno del 40%.
Qualche perplessità sui dati diffusi a livello nazionale la esprime Pierantonio Genestrone, Presidente di Confcommercio Valle d’Aosta. "Mi chiedo su quali criteri vengano date queste cifre. Certo è evidente che abbiamo passato un dicembre pieno di tasse e la gente ha paura di spendere, soprattutto sull’abbigliamento che diventa una spesa superflua. Difficile però capire cosa succederà, lo vedremo solo a consuntivo".
Da due anni la Valle d’Aosta anticipa le date dei saldi. Nel 2012, infatti, il Consiglio regionale varò il disegno di legge che stabilisce che i saldi invernali inizino il terzo giorno feriale antecedente il 6 gennaio fino al 31 marzo, mentre quelli estivi il primo sabato del mese di luglio per terminare il 30 settembre.
"Una decisione – ricorda Genestrone – che fece felici Aosta e molti comuni ma non trovò il plauso delle località turistiche. Anche quest’anno abbiamo avuto lamentele da parte di commercianti di Courmayeur o Ayas".

