"Le entrate derivanti dalla tassa di soggiorno dovranno essere utilizzate, dai Comuni che decideranno di applicarla, per investimenti in ambito turistico, come manifestazioni o servizi. Le aree di destinazione devono ancora essere definite, ma di sicuro quei soldi non potranno essere utilizzati per far quadrare i bilanci delle amministrazioni comunali".
Lo ha dichiarato l’assessore regionale al Turismo, Aurelio Marguerettaz, intervenendo questo pomeriggio all’assemblea dell’Associazione Valdostana Albergatori, a Courmayeur. La possibilità d’istituire l’imposta, fino a un massimo di 5 euro per notte, è stata introdotta con la finanziaria regionale, approvata dal Consiglio Valle nell’ultima seduta dell’assemblea.
Secondo Marguerettaz, il vincolo di destinazione sarà inserito nella delibera attuativa della legge che servirà a dare le indicazioni necessarie ai sindaci interessati. "Inoltre – ha aggiunto l’assessore – abbiamo intenzione di elaborare insieme al Celva, coinvolgendo anche gli albergatori, un ‘regolamento’ che aiuti le amministrazioni a stilare le delibere consiliari necessarie per rendere effettiva l’imposta".
Tiepida la reazione degli albergatori. “Pur restando contrari all’introduzione della tassa – ha ribattuto il presidente dell’Adava, Silvana Perucca – siamo disponibili al confronto e riteniamo che gli elementi emersi oggi rappresentino la base sulla quale costruire questo dialogo: per noi è fondamentale che le risorse siano reinvestite nel turismo”.
In platea, però, c’è chi ha voluto saperne di più. “Come saranno gestite le tariffe? Quando entrerà in vigore la tassa?” E ancora: “Come la mettiamo con le complicazioni burocratiche?”.
Secondo Marguerettaz, la Regione ha iniziato a lavorare “a delle griglie che dovranno garantire una certa omogeneità sul territorio, mentre per quanto riguarda l’importo della tassa, dalle prime bozze risulta che per le fasce di prezzo più elevate dovrebbe aggirarsi sui 2 euro e mezzo, con scaglioni di 30 centesimi, a scendere".
“Per quanto riguarda i tempi, in molti comuni si parla di luglio 2012 – ha continuato l’assessore – mentre sul fronte fiscale stiamo cercando delle soluzioni per snellire la procedura dei vari adempimenti”. Anche in questo caso, le risposte di Marguerettaz non hanno convinto a pieno gli albergatori.
“Preferiremmo che la tassa non fosse introdotta prima dell’inizio della prossima stagione invernale – ha concluso Perucca – in modo che da una parte non si vada a minare l’estate, già più debole di per sé, e che dall’altra si riescano a definire con cura tutti i dettagli”.


