A battesimo la giunta di Bruno Giordano. Battibecco nel Popolo della Libertà

La prima Assemblea comunale ha ratificato la nuova composizione del Consiglio e Giunta, a cui è seguito il giuramento ufficiale di Giordano e del vice Alberto Follien. “Do il benvenuto nella casa comune” ha detto il neo sindaco.
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Un ricordo per Pino Schimizzi, Gaetano Baldassarre e Aldo Zanin. In questo modo ha aperto il primo consiglio comunale di Aosta il sindaco Bruno Giordano. La convalida degli eletti era il primo punto all'ordine del giorno. L'Alpe ha sollevato una questione di incompatibilità nei confronti del neo assessore alle Politiche sociali Marco Sorbara, per una presunta pendenza legale con il Comune. "E' una questione risolta" si è difeso Sorbara. C'è quindi stata una votazione apposita per Sorbara, nella quale i 10 consiglieri della minoranza si sono astenuti. Voto unanime per la convalida di tutti gli altri eletti. "Do il benvenuto nella casa comune – ha detto il sindaco Bruno Giordano ai consiglieri – in cui speriamo di poter lavorare con serenità ed efficienza, sempre a servizio della nostra comunità. In una legislatura che vede tanti giovani sedere per la prima volta nei banchi del Consiglio". La prima Assemblea comunale ha quindi ratificato la nuova composizione del Consiglio e Giunta, a cui è seguito il giuramento ufficiale di Giordano e del vice Alberto Follien.

Ettore Viérin del Pdl è stato eletto presidente del Consiglio comunale. La candidatura di Viérin è stata presentata da Luca Mantione (capogruppo del Pdl in Consiglio) l'altro pretendente alla carica: "Onori e oneri del capogruppo – ha esordito Mantione – iniziando a presentare Viérin. A livello personale, in realtà, devo dire che mi sono toccati sicuramente gli oneri. Tutti hanno potuto vedere la partita mediatica a ping pong che è scaturita dopo le elezioni, per chiudersi solo venerdì scorso, quando è uscito ufficialmente il nome, nome che oggi devo presentare al sindaco e al consiglio". Mantione ha anche aggiunto: "A livello personale non mi sembra che sia stato applicato un criterio di democrazia (Mantione ha preso più voti di Viérin, ndr), tutt'altro. Chiudo quindi dicendo che il candidato per la presidenza è Ettore Viérin".

Il tono polemico di Mantione è stato colto da Giordano: "Vorrei ricordare al consigliere Mantione che i problemi interni al Pdl sono problemi del Pdl che non riguardano la maggioranza". "L'Alpe vota scheda bianca", ha detto Carlo Curtaz, questo perché nessuno ha informato in modo ufficiale la minoranza della scelta presa. Il presidente Viérin è quindi stato eletto con i voti della maggioranza. Sono stati eletti anche i vicepresidenti: Guido Cossard per la maggioranza e Fabio Platania per la minoranza. "L'alta responsabilità che mi è stata affidata mi onora ed emoziona – ha detto Viérin -, ringrazio tutti quelli che mi hanno dato la loro fiducia con il voto. Rappresento una destra moderna e moderata che non ha niente a che fare con quella degli anni '30 e '40; ho bene in mente i principi su cui è fondata la nostra Democrazia e le battaglie fatte per ottenerla. Ho la testa dura – ha concluso in patois – ma non la uso per sbatterla contro il muro, ma per portare a buon fine quanto programmato. Questo per noi vuol dire essere buoni amministratori".

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